Non ho mai voluto trattare questo argomento perchè, ritengo, le donne non siano esseri da definire "deboli", tutt'altro. Sono molto più forti di noi sotto molti aspetti. Possono trasformarsi in "esseri deboli" solo in una circostanza: quando entra in gioco la forza fisica. Il "maschio" che si trasforma in demone, che strappa, percuote, ferisce, violenta e, a volte, arriva ad uccidere la sua vittima. Le cronache sono piene di questi misfatti. Donne di tutte le età sorprese nelle loro case o nel buio di una strada o in pieno giorno in un parco pubblico o in macchina con il proprio uomo. Non si salva nessuno dal raptus furioso del demone. E non c'è difesa. Cosa fare per difendersi? Il legislatore ha dichiarato "fuorilegge" persino lo spray al peperoncino! E allora? Magari un corso di difesa personale potrebbe andar bene. Con qualche dubbio. Non vedo una madre di famiglia abituata a preoccuparsi della sua casa, della sua famiglia, trasformarsi in una sorta di "rambo". No, non è così che le donne possono essere aiutate. Sentiamo a volte di ex che continuano a perseguitare la ex donna (moglie, fidanzata o convivente che sia stata) con azioni preoccupanti, a volte molto violente e la polizia cosa fa? Nulla, ha le "mani legate". Per intervenire ci vuole "il morto" e molte volte è così che finisce. Si piange sul latte versato. Il legislatore dovrebbe essere molto più attento e sensibile a questo "problema". La violenza carnale DEVE essere equiparata al "tentato omicidio". Una donna violentata è una donna morta! Per il resto della vita. E chi violenta deve essere sempre condannato al massimo della pena. Si devono prendere le dovute contromisure: Castrazione chimica! O simile provvedimento. E si celebrino questo tipo di processi con la DOVUTA sensibilità! Non è possibile che queste vittime siano violate due volte! Ho sentito dire: ma lei portava un paio di jeans molto stretti e aveva la pancia scoperta. C'è da strapparsi i capelli. Ma che sorta di bestia è costui che si è permesso di pronunciare una frase del genere dando così via libera ai demoni. Certo, basta un jeans stretto per essere autorizzati all'atto demoniaco. Certe volte mi vergogno di essere uomo. Incredibile! Il legislatore deve provvedere al più presto, senza esitazioni, ad emettere una legge molto più severa! Altrimenti possiamo autodefinirci "società incivile". Viva le Donne!!!
Pietro Serarcangeli
lunedì 4 gennaio 2010
sabato 2 gennaio 2010
I nostri amici Animali............
Cari amici,
pensate che gli Animali siano da annoverare tra i deboli oppure no? Io penso che, quando gli Animali, purtroppo per loro, divengono, per qualche ragione, interessanti per l'uomo prima o poi subiscono qualche danno. Certo, sto generalizzando. Non tutti gli umani maltrattano gli Animali ma alcuni lo fanno. Prendiamo, ad esempio, quello che è definito "il miglior amico dell'uomo", il cane. Esso è veramente il miglior amico dell'essere umano, mai verità fu più vera. Nonostante ciò ogni anno decine e decine di amici a quattro zampe vengono abbandonati. Pensate: loro ci adorano (e non esagero) e noi li abbandoniamo condannandoli, molto spesso, a morte sicura (vedi abbandono in autostrada). Spero che presto il legislatore si convinca e consideri gli Animali esseri come gli umani. Che si faccia una legge che condanni severamente chi si macchia di crimini contro gli Animali. Essi sono Animali pensanti, dotati di sentimenti e quindi capaci di soffrire o gioire dei fatti che a loro capitano. Ho partecipato ad un seminario dal titolo " psicologia del cane". Vi posso garantire che questi esseri sono molto più "oltre" rispetto a quello che noi ne pensiamo. Per non parlare del loro manifestarci "amore" incondizionato. Io amo gli Animali, in particolare i cani. Ho un siberian husky di 12 anni di nome Sonny che, per me e la mia famiglia, è come una persona. Anzi meglio. E' affettuosissimo, buono con tutti, obbediente e, quando parlo con lui (lo faccio spesso, per Sonny io sono il suo capobranco) mi ascolta ed emette dei mugolii di diverse tonalità come se volesse parlarmi. Mi guarda con i suo splendidi occhi azzurri dai quali vedo trasparire un amore senza confini, senza condizionamenti. Vorrei essere nella sua testa per sapere cosa pensa il suo cervello. Certo è che i cani sono capaci di azioni incredibili che ci lasciano stupiti. In questi giorni ho visto il film "Hachiko" con Richard Gere. Una storia stupenda tratta da una storia vera di un cane che perse il suo padrone. Sono stato preso da un'emozione così grande che non ho potuto trattenere le lacrime. E si che non sono facile al pianto. Di fronte a quell'Essere così pieno d'amore per il suo padrone, amore sincero, leale, incondizionato, mi sono sentito così povero, così insignificante. Soltanto Esseri Eletti possono provare sentimenti così grandi. Questo cane ha aspettato il suo padrone per nove lunghi anni fino alla morte. Per nove lunghi anni lo ha aspettato tutti i giorni della sua vita. E' invecchiato in quell'attesa rifiutando una casa comoda e calda. Ha dedicato e donato la sua vita al suo padrone scomparso. Ditemi quale essere umano potrebbe..................
Non aggiungo altro amici. Amiamo gli Animali. Viva gli Animali, viva i nostri amici Cani. Felicissimo anno a tutti voi.
Pietro Serarcangeli
pensate che gli Animali siano da annoverare tra i deboli oppure no? Io penso che, quando gli Animali, purtroppo per loro, divengono, per qualche ragione, interessanti per l'uomo prima o poi subiscono qualche danno. Certo, sto generalizzando. Non tutti gli umani maltrattano gli Animali ma alcuni lo fanno. Prendiamo, ad esempio, quello che è definito "il miglior amico dell'uomo", il cane. Esso è veramente il miglior amico dell'essere umano, mai verità fu più vera. Nonostante ciò ogni anno decine e decine di amici a quattro zampe vengono abbandonati. Pensate: loro ci adorano (e non esagero) e noi li abbandoniamo condannandoli, molto spesso, a morte sicura (vedi abbandono in autostrada). Spero che presto il legislatore si convinca e consideri gli Animali esseri come gli umani. Che si faccia una legge che condanni severamente chi si macchia di crimini contro gli Animali. Essi sono Animali pensanti, dotati di sentimenti e quindi capaci di soffrire o gioire dei fatti che a loro capitano. Ho partecipato ad un seminario dal titolo " psicologia del cane". Vi posso garantire che questi esseri sono molto più "oltre" rispetto a quello che noi ne pensiamo. Per non parlare del loro manifestarci "amore" incondizionato. Io amo gli Animali, in particolare i cani. Ho un siberian husky di 12 anni di nome Sonny che, per me e la mia famiglia, è come una persona. Anzi meglio. E' affettuosissimo, buono con tutti, obbediente e, quando parlo con lui (lo faccio spesso, per Sonny io sono il suo capobranco) mi ascolta ed emette dei mugolii di diverse tonalità come se volesse parlarmi. Mi guarda con i suo splendidi occhi azzurri dai quali vedo trasparire un amore senza confini, senza condizionamenti. Vorrei essere nella sua testa per sapere cosa pensa il suo cervello. Certo è che i cani sono capaci di azioni incredibili che ci lasciano stupiti. In questi giorni ho visto il film "Hachiko" con Richard Gere. Una storia stupenda tratta da una storia vera di un cane che perse il suo padrone. Sono stato preso da un'emozione così grande che non ho potuto trattenere le lacrime. E si che non sono facile al pianto. Di fronte a quell'Essere così pieno d'amore per il suo padrone, amore sincero, leale, incondizionato, mi sono sentito così povero, così insignificante. Soltanto Esseri Eletti possono provare sentimenti così grandi. Questo cane ha aspettato il suo padrone per nove lunghi anni fino alla morte. Per nove lunghi anni lo ha aspettato tutti i giorni della sua vita. E' invecchiato in quell'attesa rifiutando una casa comoda e calda. Ha dedicato e donato la sua vita al suo padrone scomparso. Ditemi quale essere umano potrebbe..................
Non aggiungo altro amici. Amiamo gli Animali. Viva gli Animali, viva i nostri amici Cani. Felicissimo anno a tutti voi.
Pietro Serarcangeli
mercoledì 30 dicembre 2009
Un grande campione di sci..... Zeno Colò


Salve cari amici,
vi domanderete cosa centra Zeno Colò con un blog chiamato "combatto per i deboli". Vero fino a un certo punto. Non centra proprio nulla ma potrebbe entrarci, per qualche verso. Zeno era un Uomo forte, vigoroso, potente come solo un Campione genuino può esserlo. Ma, al contrario di quello che si è portati a pensare, Zeno è stato, nel corso della Sua vita, un perseguitato. Quindi un "debole" sotto certi aspetti. Credetemi, è la verità. Zeno era, nella Sua epoca, il più forte sciatore in assoluto. Specialista in tutte le discipline, Lui non aveva esitazioni. Più ardua era l'impresa e più la gara lo attirava. Era un Campione puro dotato di una potenza fisica eccezionale e che, non avendo praticamente rivali in quel tempo, dava fastidio. Nel senso che all'inizio di ogni gara il risultato era scontato. Zeno era quasi sempre il vincitore. Bisognava trovare il mezzo per "toglierlo" di torno. Una nota casa di articoli sportivi Gli chiese se poteva dare il Suo nome ad una serie di giacche a vento. Zeno non ci trovò nulla di male e acconsentì (senza percepire una lira di compenso). Così la nota casa (della quale ometto il nome per ovvi motivi) lanciò sul mercato la giacca a vento "serie Zeno Colò". Quale migliore occasione! La FISI non aspettava altro. Accusò Zeno di "professionismo" e lo squalificò dalle competizioni. Pensate che colpo per Colò: era reduce dalla vittoria dei campionati del mondo del 1950 (due oro e un argento)ad Aspen- Colorado- Usa e dalle Olimpiadi del 1952 ad Oslo - Norvegia dove vinse la medaglia d'oro nella discesa olimpica. Zeno non poteva credere a quello che gli stava accadendo. Si ritirò all'Abetone, Suo paese natale che adorava e riprese la Sua vita fatta di cose semplici, come era egli stesso. Nel 1954 partecipò come apripista ai mondiali di Are e il Suo tempo fu il secondo migliore assoluto. Nel 1956 partecipò alle Olimpiadi di Cortina come semplice tedoforo. Zeno cercò in tutti i modi la riabilitazione da parte della FISI ma ogni tentativo fallì, nonostante le proteste dell'opinione pubblica italiana. Finita la Sua carriera agonistica Colò si dedico all'attività di maestro di sci e al Suo amato Abetone. Si adoperò per lo sviluppo del comprensorio sportivo tracciando nuove piste e per la costruzione del più grande impianto di risalita dell'Abetone. La famosa "ovovia" per la quale fu, ingiustamente, sottoposto a processo per una denuncia di "Italia Nostra" e per la quale subì due processi dai quali usci comunque a testa alta. Io ho conosciuto personalmente e profondamente Zeno Colò e, vi posso assicurare che, oltre ad essere un Campione nello sport, lo era molto di più nella vita. Zeno era l'onestà fatta persona. Dotato di una naturale semplicità d'animo, non ha mai anteposto o tratto vantaggio dai suoi meriti sportivi, Zeno Colò era un UOMO VERO. Un mito al quale fare riferimento sempre e dal quale trarre insegnamento. Zeno scomparve il 12 maggio del 1993 per un male incurabile. Oggi riposa nel cimitero dell'Abetone in una semplicissima tomba (vedi foto). Ripeto, ho avuto l'onore, il grande onore di conoscerlo e Lui ha saputo insegnarmi non lo sci ma qualcosa di molto più importante: il vero senso dell'essere umano, il vero senso della vita. E, per tale motivo, a tanti anni dalla Sua morte, io lo ringrazio infinitamente del dono che mi ha fatto. Grazie Zeno, grazie Campione nello sport e nella vita! Grazie.
Pietro Serarcangeli
domenica 8 novembre 2009
Un po più di serietà non guasterebbe...........
Salve cari amici,
il mio ultimo scritto risale al giugno di quest'anno. Ho avuto dei problemi, purtroppo anche di salute e, così, ho trascurato il blog.In questo periodo ho avuto anche modo di riflettere su tante cose e su tanti eventi che, purtroppo, si sono verificati. Naturalmente eventi tristi, nefasti e mi riferisco ai nostri sei ragazzi della Folgore morti nell'adempimento del loro dovere. Capisco che si possa non essere d'accordo sulla politica e lo scopo di certe missioni definite "di pace". Ciò comunque non toglie valore e importanza al lavoro di questi ragazzi che, a mio modesto avviso, devono essere onorati e ricordati per il loro supremo sacrificio. Ultimamente ho assistito a tanti dibattiti circa la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche. Mi chiedo: ma con tutti i problemi che abbiamo in questo paese ci dobbiamo occupare del Crocefisso? Possibile che certa gente non ha altro a cui pensare? Vedete, per ragioni di lavoro ho avuto occasione di girare il mondo in lungo e largo. Dove mi sono recato ho sempre rispettato le leggi e le tradizioni del luogo. E mi riferisco ai paesi arabi in particolare. Sarebbe opportuno che chi è ospite di questo nostro Paese impari a fare altrettanto. Il Crocefisso rappresenta, per noi Italiani (credo la maggioranza)più che un simbolo puramente religioso, una tradizione. Quante volte quando andavo a scuola mi ritrovao a fissare quel corpo appeso a quella croce e magari chiedevo aiuto perchè dovevo essere interrogato. Certo è che non mi ha mai dato fastidio. Che problema puo creare per qulcuno? E' veramente incredibile ciò che si sta verificando! Pensiamo ai problemi seri, quelli veri.... e lasciamo stare Gesù che ne ha già passate troppe.
Ciao amici, a presto.
Pietro Serarcangeli
il mio ultimo scritto risale al giugno di quest'anno. Ho avuto dei problemi, purtroppo anche di salute e, così, ho trascurato il blog.In questo periodo ho avuto anche modo di riflettere su tante cose e su tanti eventi che, purtroppo, si sono verificati. Naturalmente eventi tristi, nefasti e mi riferisco ai nostri sei ragazzi della Folgore morti nell'adempimento del loro dovere. Capisco che si possa non essere d'accordo sulla politica e lo scopo di certe missioni definite "di pace". Ciò comunque non toglie valore e importanza al lavoro di questi ragazzi che, a mio modesto avviso, devono essere onorati e ricordati per il loro supremo sacrificio. Ultimamente ho assistito a tanti dibattiti circa la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche. Mi chiedo: ma con tutti i problemi che abbiamo in questo paese ci dobbiamo occupare del Crocefisso? Possibile che certa gente non ha altro a cui pensare? Vedete, per ragioni di lavoro ho avuto occasione di girare il mondo in lungo e largo. Dove mi sono recato ho sempre rispettato le leggi e le tradizioni del luogo. E mi riferisco ai paesi arabi in particolare. Sarebbe opportuno che chi è ospite di questo nostro Paese impari a fare altrettanto. Il Crocefisso rappresenta, per noi Italiani (credo la maggioranza)più che un simbolo puramente religioso, una tradizione. Quante volte quando andavo a scuola mi ritrovao a fissare quel corpo appeso a quella croce e magari chiedevo aiuto perchè dovevo essere interrogato. Certo è che non mi ha mai dato fastidio. Che problema puo creare per qulcuno? E' veramente incredibile ciò che si sta verificando! Pensiamo ai problemi seri, quelli veri.... e lasciamo stare Gesù che ne ha già passate troppe.
Ciao amici, a presto.
Pietro Serarcangeli
domenica 21 giugno 2009
Il mio pensiero per i bambini.........
Non è cosa da poco "essere" bambini oggi. I tempi sono cambiati (in peggio) e i genitori anche, in modo negativo, fatte salve, come al solito, le dovute eccezioni. Il bambino oggi è esposto a mille pericoli, molto più che in passato. Di solito i genitori lavorano entrambi e, solitamente, i piccoli vengono sballottati da un posto all'altro, nella migliore delle ipotesi, affidati a nonni o surrogati tali. Nel frattempo i più fortunati riescono a crescere ma in che modo? Mi riferisco all'aspetto psicologico. Sappiamo tutti quanto sia importante l'esempio più che la parola per questi piccoli esseri affidati alle nostre cure. E' fondamentale non confonderli, non adottare sistemi educativi molto diversi tra loro. Se una certa cosa non può essere permessa tutti gli affidatari devono adeguarsi. Pena la confusione mentale dei piccoli. Purtroppo il nostro sistema di vita, profondamente sbagliato, mette a repentaglio l'equilibrio psichico dei piccoli futuri adulti. I tempi ristretti che ci costringono ad agire in modo frettoloso, isterico anche quando potremmo farne a meno, fanno si che il nostro stato d'animo si ripercuota, in maniera infallibile, sui nostri piccoli. Dovremmo fare uno sforzo assolutamente necessario: cercare di rallentare i nostri ritmi e dedicarci, con più calma, a loro che rappresentano il futuro! E non sarà un futuro facile sotto tutti gli aspetti: lasceremo a questi piccoli un pianeta sull'orlo del collasso ambientale. Gli esperti non si sbilanciano ma, qualcuno più coraggioso, si è lasciato andare a qualche "esternazione" in più che non promette nulla di buono. Quindi cerchiamo di crescerli in modo equilibrato, con l'esempio e cercando di far loro capire i principi fondamentali che occorrono per "vivere" in una società "civile" nel senso più profondo del termine. Dobbiamo tornare sui nostri passi e, umilmente, rivedere il nostro modo di essere. Cerchiamo di rivalutare il "prossimo", cerchiamo di ricordare sempre che "ci sono anche gli altri", cerchiamo di rispettarci reciprocamente! In una società migliore crescono figli "migliori". Ne va dell'esistenza delle generazioni future. A presto
Pietro Serarcangeli
Pietro Serarcangeli
venerdì 12 giugno 2009
Un pensiero per i Nativi Americani........
Sono sempre stato affascinato dagli indiani: Forse perchè, da piccolo, guardavo estasiato i film western dove i cattivi (gli indiani) soccombevano e i buoni (i bianchi) vincevano sempre. La vita mi ha poi fatto capire che la verità stava proprio dall'altra parte! Diametralmente opposta! Durante la mia permanenza negli USA ho letto molto su di loro. Addirittura sono andato a ricercare dei "Trattati di Pace" in originale. In America lo puoi fare, le grandi librerie pubbliche sono organizzatissime. Sono andato a vedere alcune riserve indiane e,devo dire, non è stato un bello spettacolo. In genere una riserva indiana, fatte salve le dovute eccezioni, è composta di qualche traballante baracca in zone dove "l'uomo bianco" non ha voluto vivere e gli indiani, quelli che ci sono rimasti, son abbruttiti dall'alcool, dalla droga e dall'inedia. Proprio quello che l'uomo bianco desiderava: l'autodistruzione di un popolo, senza fatica! Hitler nella sua pazzia ha dovuto "faticare" molto di più per tentare di sterminare il popolo ebraico, con la complicità di tanti "buonisti democratici". Ma questo è un altro argomento. Così, tornando ai pellirosse, popolo fiero e senza macchia che aveva il concetto della "Madre Terra" così come dovrebbe essere per ognuno di noi (e tanti di noi si definiscono "ambientalisti, ecologisti, protettori della natura" etc...)sono, a poco a poco, caduti nella rete del conquistatore bianco. Cosa hanno dovuto subire! Sono stati umiliati, derisi, deturpati nell'anima e nel fisico, presi in giro mille e mille volte perchè mille e mille volte hanno avuto fiducia nei loro carnefici! Ho conosciuto alcuni di loro che hanno avuto la forza di reagire e di adattarsi, giocoforza, alle "regole" dei bianchi! Hanno studiato, si sono laureati, hanno combattuto in Wietnam con onore ma, tutto ha un prezzo, si sono trasformati. Non sono più gli "Indiani d'America"! La "Madre Terra" è diventata per loro quello che è per noi: una pattumiera! L'uomo bianco con il suo veleno "progresso" ha saputo distruggere tutto ciò con cui è venuto e verrà a contatto! E non è finita, negli anni a venire ne vedremo delle belle: basti pensare alle banchise polari che si stanno sciogliendo! Ma la mia ignoranza non mi consente di approfondire questo argomento. Chi vivrà vedrà! ONORE, GRANDE ONORE AGLI INDIANI D'AMERICA!
sabato 6 giugno 2009
Trasmettere il proprio pensiero........
Può essere veramente difficile o, perlomeno, complicato farsi veramente capire. A volte mi trovo a conversare con persone, anche di buona cultura, che, a causa di quello che dico, mi osservano con un espressione quasi sorpresa, direi interrogativa. Come se parlassi di temi strani, di cose provenienti da altri mondi e, per questo, poco o per nulla comprensibili. Come dire, io parlo "ostrogoto" e "tu" che mi ascolti non riesci a capire nulla. Possibile? Voglio dire, parlo di cose talmente semplici, logiche, direi scontate che nessuno dovrebbe assumere quell'aria ebete ed interrogativa. A volte mi domando in che mondo vivo! Non riesco a metabolizzare tali atteggiamenti! Che sia io il problema? Vedo ciò che non esiste? Eppure le prove di quel che dico, degli argomenti che tratto, ci sono tutte. Se non altro per le mie esperienze dirette! E sono tante! Ho conosciuto migliaia di persone nella mia vita. A causa del mio lavoro (e non solo da ex sottufficiale di marina) ho girato tre quarti di mondo. Ho viaggiato in tutti i paesi arabi, in Canada, in Brasile, in Groellandia, in Francia, Spagna e ho vissuto parecchi anni negli USA. Quindi, quando ho occasione di conoscere una persona mi accade di metterne rapidamente a fuoco la personalità, capire di che "pasta" è fatta. In altre parole, "soppeso" l'individuo e, devo dire che, modestamente, difficilmente mi trovo in errore. Tutto ciò per sottolineare che noto, rispetto al passato, tanta superficialità nelle persone. Magari ostentano un interessamento per una certa problematica sociale, poi, quando vai a verificare se realmente c'è del vero, ti accorgi che non c'è gran che. Aria fritta! La dottrina dell'apparire, del "sembrare"! L'importante che "la gente" pensi di te quello che tu vuoi essere. Poi se non c'è nulla di vero, cosa importa? E' veramente uno schifo! Mi dissocio in pieno da questo modo di essere! E quando certi tipi di persone si trovano davanti uno come il sottoscritto, lo guardano di traverso, lo prendono per pazzo o giù di li! Quando cerco di esporre fatti come la "salvaguardia dei diritti umani" a tutti i livelli oppure quando parlo di persone che lucrano sulla pelle dei più deboli o, ancora, quando parlo di "rispetto" di "onestà" di "senso del dovere" istantaneamente vengo isolato, o perlomeno, questa è la mia impressione! Dobbiamo cambiare il nostro modo di vivere! Dobbiamo dare importanza a certi "valori" che si sono perduti! Questa sarà, in parte, la salvezza delle future generazioni!
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