domenica 3 ottobre 2010

CHE TRISTEZZA........................


Pietro Serarcangeli PROCESSO DI PADOVA "MARINA 1" . Ho dovuto constatare, con profonda tristezza, che ad assistere all'ennesima udienza di detto processo non c'era nessuno, ad eccezione di NELLO SESSA, VALTER SAVIO e il sottoscritto. Vedete, si da il fatto che non ho mai patito TIMORI RIVERENZIALI nei confronti di nessuno, specie quando ero in servizio (e chi mi può smentire si faccia pure avanti) motivo per il quale dico sempre quello che penso senza mai però scendere nella volgarità e nell'illazione! Quindi sono qui a dirvi CARI EX COLLEGHI, CHE MI FATE UN PO PENA! 1° perchè non avete gli attributi per presentarvi davanti ad una corte dove l'avvocatura dello Stato (PROPRIO QUELLO CHE PER ANNI ABBIAMO SERVITO) spara contro di noi dicendo, tra l'altro, che in fin dei conti eravamo "pagati per morire"! Quindi che cosa pretendiamo oggi? La sofferenza era compresa nel prezzo, come dire, "ALL INCLUSIVE"! 2° perchè io non combatto solo al momento dell'insorgenza di una patologia come molti fanno (si accorgono del problema "amianto" solo all'insorgere di certi sintomi, allora ricordano che erano stati imbarcati, che ci sono le associazioni ecc..) ma combatto da sempre, ANCHE PER TUTTI VOI, che lo crediate o no (potete toccare con mano, se volete). Sarebbe stato veramente d'effetto se, a PADOVA, si fosse presentato un bel gruppo di persone in divisa, se non altro PER ONORARE COLORO CHE NON SONO PIU' TRA NOI! 3° perchè un domani, se mai ci arriverò, racconterò ai miei nipoti che il loro nonno non si è mai defilato con la coda tra le gambe! MAI! A Padova indossavo un giubbetto con la scritta "MARINA MILITARE". Nel corso di una pausa del processo ho puntato lo sguardo diretto negli occhi di uno degli avvocati della difesa dei vertici militari! Che soddisfazione quando ha abbassato lo sguardo!!!! I miei sono rimasti fissi su di lui! PERCHE', RICORDATE, QUANDO SI E' DALLA PARTE DELLA RAGIONE NULLA SI DEVE TEMERE!!!! E I NOSTRI CHE SONO LASSU' APPROVERANNO. A PROPOSITO: LA PROSSIMA SETTIMANA MI VERRA' A TROVARE UN'ALTRA VEDOVA DI UN NOSTRO COLLEGA DECEDUTO A CAUSA DELL'URANIO IMPOVERITO (CERTIFICATO). NULLA E' STATO RICONOSCIUTO QUEST'UOMO. ORA SUA MOGLIE SI BATTE PERCHE' CERTI DIRITTI VENGANO RICONOSCIUTI! ALTRO CHE "VITTIME DEL DOVERE"!!!! QUI SI TRATTA SOLO E SOLTANTO DI GIUSTIZIA..........QUELLA VERA!!!!
PIETRO SERARCANGELI

sabato 2 ottobre 2010

UN'OFFESA ALLA MEMORIA DEI DECEDUTI DELLA MARINA MILITARE.....


ATTENZIONE: FREGATURA IN VISTA!!!!!!!!!!!!Il Senato ha approvato un emendamento che equipara i deceduti a causa dell'amianto alle "VITTIME DEL DOVERE". Grande TRABOCCHETTO!!!!!!!!!Il capo del COCER MARINA si vanta di questa "vittoria":Ora vi spiegherò tutto ma vi anticipo che E' TUTTA UNA MANOVRA PER SALVARE I VERTICI MILITARI RESPONSABILI IN PRIMIS DI MIGLIAIA DI MORTI!!!!!!!!!!!!!!!!Veniamo al dunque: Le persone in buona fede che leggono di questo provvedimento sui giornali penseranno che, finalmente, è stato fatto quello che andava fatto da tempo! I deceduti a causa dell'amianto saranno risarciti (gli eredi), per gli ammalati "certificati" saranno riconosciuti gli indennizzi e i "benefici" (maledetta questa parola! Che benefici può avere un aspirante cadavere?) previdenziali! Tutto bello, tutto bene! No no, cari amici! Non è così e vi spiego perchè e porto un esempio: Quando un poliziotto va di pattuglia con la sua pistola al fianco sa perfettamente che, in ogni momento, può trovarsi coinvolto in un conflitto a fuoco (rapina, inseguimenti di criminali etc....). Voglio dire che c'è consapevolezza da parte del poliziotto di quanto esso va a svolgere! Per gli appartenenti alla Marina Militare, se ci riferiamo all'amianto, questa consapevolezza, questo essere coscienti del rischio che si correva NON C'ERA!!!!!! Chiaro il concetto! Ed esistono le prove di quanto affermo! Se avessimo saputo il rischio che stavamo correndo certo molti di noi, oggi, sarebbero ancora in vita! Quindi se questo provvedimento legislativo diventasse definitivo vorrebbe dire che noi, consapevoli del rischio che correvamo, dovremmo essere risarciti SOLO IN CASO DI DECESSO (vittime del dovere)! E I VERTICI MILITARI? IL CASO NON SUSSISTE, CARI SIGNORI! NON SONO PIU' COLPEVOLI! NON SONO PIU' IMPUTABILI! D'altronde può lo Stato far condannare VERTICI MILITARI CUSTODI DI SEGRETI SCABROSI? (Leggasi USTICA, ad esempio). Ma qualcuno dimentica LE PROVE INCONTESTABILI CHE DIMOSTRANO ESATTAMENTE IL CONTRARIO!!!!!! Durante l'udienza del processo "Marina 1" a Padova del 30 settembre scorso alla quale ho assistito, l'ispettore di polizia giudiziaria che ha condotto le indagini, ha dimostrato con una pubblicazione di CINCNAV (Acronimo che sta ad indicare il COMANDO IN CAPO DELLA SQUADRA NAVALE) tra l'altro "RISERVATA", datata 1987 che sostituiva la precedente edizione, pubblicazione che detta tutte le misure di sicurezza da adottare per la tutela della salute del personale imbarcato proprio per difendersi e proteggersi dalle polveri d'amianto. Risultato: I VERTICI SAPEVANO TUTTO! MA NON SI SONO MAI PREOCCUPATI DI FARE APPLICARE QUESTE NORME! Qualcuno dirà: a me interessa prendere i soldi, non mandare in galera vecchi ammiragli ultaottantenni. Io rispondo: l'importante è che li condannino! Tanto in galera a quell'età non ci andranno comunque!!! Meditate gente, meditate!
PIETRO SERARCANGELI

domenica 26 settembre 2010

PREGO, FATE CIRCOLARE.................


Cari amici, da quando è nata l'A.F.E.A. Onlus sta accadendo qualcosa che ha dell'incredibile e che dimostra la latitanza degli Enti/Istituzioni dello Stato. Riceviamo decine di telefonate di persone bisognose d'aiuto. Il più delle volte sono veramente disperate. Persone alle quali è stata chiusa la porta in faccia proprio da quelle Istituzioni incaricate, per mandato, a dare loro assistenza e aiuto. Morale e materiale (leggasi INAIL, INPS, INPDAP, SANITA', eccetera). La scorsa settimana ci è venuta a trovare una giovane donna da Genova. Suo marito che lavorava alla Fincantieri del Muggiano (La Spezia) sulle navi in costruzione per la Marina Militare, lo scorso luglio è deceduto per mesotelioma pleurico dovuto all'esposizione all'amianto. Età: 56 anni! Nulla è stato riconosciuto a quest'Uomo che non esito a definire "MARTIRE DEL LAVORO". La nostra organizzazione si è già messa in moto e, vi anticipo, mettendo in gioco la mia reputazione e la mia faccia, che questa donna avrà quanto le spetta di diritto. Un'altra giovanissima mamma con la sua bambina è venuta a trovarci e, in lacrime, ci ha raccontato che Suo suocero sta morendo di mesotelioma pleurico dovuto all'esposizione all'amianto. Età: 62 anni! Il Suo racconto mi ha così emozionato che, non mi vergogno a dirlo, ho pianto con lei. Basta, è ora di dire basta! Fate conoscere l'A.F.E.A., parlatene con tutti i vostri amici. Fate si che chi si trova in difficoltà per le ragioni che vi ho detto, si rivolga a noi con fiducia. Avranno tutto l'aiuto possibile! Grazie amici. Pietro serarcangeli - Presidente A.F.E.A. Onlus

mercoledì 15 settembre 2010

PROCESSO "MARINA 1"



CARI AMICI, INIZIERA’ IL 23 SETTEMBRE 2010 IL “PROCESSO MARINA 1” CONTRO I VERTICI MILITARI AL COMANDO DELLA MARINA MILITARE NEI PERIODI RELATIVI AGLI ANNI “CRITICI”, PER USARE UN EUFEMISMO, DURANTE I QUALI MIGLIAIA DI MILITARI DELLA MARINA SI TROVARONO A SVOLGERE IL LORO LAVORO A STRETTO CONTATTO CON L’AMIANTO, IL “KILLER SILENZIOSO” DEL NOSTRO TEMPO, SENZA CHE I PREDETTI VERTICI, BEN A CONOSCENZA DEL RISCHIO CUI SOTTOPONEVANO I LORO SUBALTERNI, (CI SONO PROVE INCONFUTABILI), SI CURASSERO DI PRENDERE LE OPPORTUNE CONTROMISURE PER TUTELARE LA SALUTE E LA DIGNITA’ DI QUELLE PERSONE SULLA CUI PELLE COSTRUIVANO LE LORO SFARZOSE CARRIERE. E’ ARRIVATO IL MOMENTO DELLA RESA DEI CONTI: SARO’ PRESENTE NON COME PRESIDENTE A.F.E.A. Onlus MA COME “PERSONA DANNEGGIATA” INSIEME ALL’AMICO SAVIO VALTER E A CHIUNQUE ALTRO VORRA’ UNIRSI A NOI PER ASSISTERE ALL’APERTURA DI QUESTO PROCESSO. VOGLIAMO ESSERE PRESENTI PER ONORARE ESSENZIALMENTE LA MEMORIA DEI NOSTRI AMICI E COLLEGHI CHE NON SONO PIU’ TRA NOI E SONO TANTISSIMI, VI ASSICURO. PIU’ DI QUANTI POSSIATE IMMAGINARE! SAREMO PRESENTI PER GUARDARE NEGLI OCCHI, SEMPRE CHE ABBIANO IL CORAGGIO DI MOSTRARSI, COLORO CHE, IN EPOCA RECENTE, AVEVANO FACOLTA’ E L’AUTORITA’ DI FARE DELLE NOSTRE ESISTENZE, DELLE NOSTRE VITE, TUTTO CIO’ CHE FOSSE, DAL LORO PUNTO DI VISTA, PIU’ CONVENIENTE AL LORO SCOPO: FARE CARRIERA! VORRO’ GUARDARLI IN FACCIA NON CON ODIO, NON CON RANCORE MA CON PROFONDA PIETA’: CONTINUARE A VIVERE TRANQUILLAMENTE CON LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE LA CAUSA DIRETTA DELLA MORTE ATROCE DI MIGLIAIA DI MARINAI NON DEVE ESSERE UN BEL VIVERE! L’AVERE SOTTRATTO TANTI CARI ALLE LORO FAMIGLIE, ALL’AFFETTO DEI LORO FIGLI E NIPOTI SAPENDO CHE AVREBBERO POTUTO EVITARLO E NON HANNO VOLUTO FARLO. VORRO’ GUARDARLI IN FACCIA E LA MIA FACCIA SARA’ QUELLA DI TUTTI COLORO CHE SONO ANDATI………..E’ PORRO’, SE POTRO’……….UN’UNICA STRUGGENTE DOMANDA………….PERCHE’………DITEMI………….PERCHE’?
PIETRO SERARCANGELI - Presidente A.F.E.A. Onlus

mercoledì 1 settembre 2010

E' NATA A.F.E.A. Onlus - Associazione Famiglie Esposti Amianto


Cari amici,
è una grande emozione per me darvi questa notizia. E' finalmente realtà la nostra associazione, l'A.F.E.A. - ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ESPOSTI AMIANTO Onlus. Questa associazione, fortemente voluta dal sottoscritto, da Federica Barbieri, il cui padre Mario Barbieri è deceduto, dopo atroci sofferenze, per mesotelioma pleurico dovuto alla Sua lunga esposizione all'amianto e da Savio Valter, come me ex sottufficiale di Marina e oggi Vice Presidente dell'A.F.E.A.- La nostra associazione E' LIBERA DA QUALSIASI VINCOLO POLITICO E SINDACALE. E' APERTA A TUTTI SENZA DISTINZIONE DI RAZZA, RELIGIONE, ESTRAZIONE SOCIALE E SESSO. Il nostro scopo principale E' QUELLO DI DARE PIENA ASSISTENZA, ANCHE LEGALE, AGLI ESPOSTI ALL'AMIANTO, ALLE LORO FAMIGLIE E COMBATTERE LA PRESENZA DI AMIANTO NEL NOSTRO PAESE. Coloro che hanno necessità di assistenza legale troveranno nella nostra organizzazione un pool di esperti che non chiederanno alcun compenso se non a risultato ottenuto (una minima percentuale a risarcimento ottenuto). Niente risarcimento=nulla viene chiesto e nulla è dovuto.
Questa clausola viene messa nero su bianco. La nostra associazione è composta di gente ONESTA E PREPARATA che sarà felice di accogliervi come mai prima è accaduto nella vostra vita. Personalmente vi dico che, per me, è un sogno che si avvera. RICORDATE TUTTI: SIAMO NATI PER E NEL RICORDO DELLE MIGLIAIA DI VITTIME INNOCENTI CHE IL KILLER SILENZIOSO HA PROVOCATO NEGLI ULTIMI ANNI. E' ORA DI DIRE BASTA E COMBATTERE........TUTTI INSIEME.........ASSOCIATEVI. IL COSTO DELL'ASSOCIAZIONE è ZERO. Molto presto sarà pronto un nostro sito in rete. Per contattarci potete chiamare il 3393179691. A presto amici,
Pietro Serarcangeli

giovedì 20 maggio 2010

1° Raduno Ex CASTORINI


Cari Amici,
il giorno 29 maggio ci sarà un raduno memorabile a La Spezia: il primo raduno degli ex Castorini cioè di tutti quei Marinai che, dagli anni 50 fino al triste momento del disarmo, hanno calpestato le lamiere del Castore. Oggi il Grande Castore riposa a duecentocinquanta metri di profondità a largo della costa di Civitavecchia. Fine gloriosa di una Nave che doveva essere trasformata in lamette e bulloni. E certo Gli farà piacere "sapere" che tante persone La ricordano con affetto! Tante persone che, tra quelle lamiere, sono cresciute e si sono trasformate in "uomini". Ora è giunto il momento di rivedersi tutti, marinai, graduati di ogni grado, comandanti. Tutti! Ci abbracceremo come Fratelli perchè, il Castore, tali ci ha fatti diventare: Fratelli!Si è aperta una parentesi lunga 40 anni ed oltre! In questa parentesi ognuno ha costruito la Sua vita e il Suo futuro, ognuno ha percorso la strada della vita che, fatalmente, ci riporta indietro: in qull'abbraccio si fonderanno ricordi, nostalgie e ci saranno anche delle lacrime perchè penseremo sopratutto ai Fratelli che non ci sono più,che non ce l'hanno fatta e, a LORO con tutto il nostro cuore di Marinai, dedicheremo quella giornata.........ed ESSI lo sapranno! Ciao cari amici di un tempo che sta per tornare.....Ciao vecchio Grande Castore........

martedì 27 aprile 2010

28 Aprile... In ricordo di Tutte le Vittime dell'amianto.......


ARTICOLO INVIATO AL QUOTIDIANO "LA NAZIONE": come certamente saprete il giorno 28 aprile p.v. sarà la giornata proclamata come “GIORNATA NAZIONALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELL’AMIANTO”. Quale promotore di numerose iniziative mirate a combattere l’amianto in tutte le sue forme, vi sarei veramente grato voleste onorare, pubblicando questo scritto, tutte le vittime dell’amianto, lavoratori civili ed ex militari delle forze armate deceduti in questi anni, specie nella nostra città, La Spezia, che detiene il triste primato per decessi causati da “mesotelioma pleurico” dovuto alla prolungata esposizione all’amianto. Proprio in onore di queste vittime innocenti non ho intenzione di polemizzare ma, quale contaminato da amianto, mi sento in diritto di criticare apertamente e senza paura di essere smentito, le autorità politiche di questa città che, nel corso degli anni, hanno visto il prolificare di “siti velenosi” a cielo aperto senza mai compiere azioni decise e mirate a colpire duramente questi “avvelenatori del pianeta”. Ne ricordo qualcuno: Discarica legalizzata di Pitelli. Escavazioni VITI di Senato di Lerici dove, ancora oggi, si lavora un pietrisco friabile chiamato “serpentino” che contiene un’alta percentuale d’amianto. Parco fluviale del Magra dove sono state depositate centinaia di migliaia di tonnellate di fanghi d’amianto, scarti di lavorazioni più o meno illegali (sono visibilissime lungo le sponde del fiume che va da Fornola a Sarzana e dove le persone vanno a fare passeggiate in bicicletta). E potrei continuare.
Ancora: in barba alla legge 257 del 1992 che mette al bando l’uso dell’amianto, la Marina Militare fa navigare ancora oggi navi pregne d’amianto. Ho prove documentali in mio possesso che non possono essere smentite. Proprio in questo periodo l’arsenale di La Spezia sta bonificando il naviglio minore dall’amianto! Ma non siamo nel 2010?

Oggi, alla luce dei nuovi scandalosi eventi, leggasi “decreto salvammiragli” discusso in senato e che, fortunatamente, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato, mi viene da pensare a quelle famiglie di quelle povere vittime che, ancora oggi, gridano “giustizia”! Qui, in La Spezia, sta per essere fondato un “Comitato di Lotta per la Difesa delle Famiglie Vittime dell’Amianto” il quale si proporrà quale “parte offesa” in tutti i processi relativi ai risarcimenti da riconoscere a tutte le vittime di questo veleno che ogni anno, in Italia, miete 5000 vittime.

Il giorno 28 aprile sarà il giorno del pensiero, della meditazione e, per i responsabili di quest’ecatombe che sia, a tutti i livelli, il GIORNO DEL PENTIMENTO se ancora hanno una coscienza!