Cari amici, cos'altro ancora dovrà avvenire in questa nostra società per fare in modo che, chi di dovere, compia le necessarie azioni nei confronti di "persone" non degne di questo nome? Mi riferisco all'episodio dei bambini sottosposti ad una violenza gratuita solo per aver sporcato una toilette.Il fatto è accaduto a Briona, un piccolo paese del Novarese. La bidella, autrice del fatto avallato dalle due maestre presenti, si chiama Maura. Ebbene, questa signora va cacciata via immediatamente e non trasferita in un'altra scuola come è avvenuto. Il direttore scolastico ha aperto un procedimento contro le due maestre le quali, visto l'atto che hanno compiuto, maestre non dovrebbero essere. Essere "maestra elementare" significa avere le qualità, la sensibilità, la cultura e l'educazione per trasmettere ai piccoli allievi, che si affacciano sullo scenario della vita, le proprie conoscenze, il proprio sapere. Cosa possono avere imparato da un gesto così profondamente negativo? Quali ripercussioni sul loro equilibrio psichico? Porteranno per sempre dentro di loro il marchio di una violenza senza ragione e la violenza, capiamolo bene tutti, non ha mai una ragione! Magari qualcuno di loro, in età adulta, compirà lo stesso gesto su di un piccolo o qualcosa di peggio! E allora? Si andranno a ricercare le motivazioni? Ci si meraviglierà come mai "una persona così per bene" abbia potuto fare ciò che ha fatto! Questi sono i motivi in conseguenza dei quali la bidella va mandata a fare altro mestiere (che non la veda a contatto dei bambini) e le maestre siano impiegate in altro modo: esse non sono degne di insegnare! Ancora una volta i più deboli hanno subito dei soprusi da parte di coloro addetti (e pagati) a tutelarne e salvaguardarne l'incolumità. VERGOGNA!!!!!!!!
Pietro Serarcangeli
giovedì 4 marzo 2010
giovedì 25 febbraio 2010
Come possiamo dare fiducia a queste persone?
Cari amici,
per principio non tratto mai argomenti politici sul mio blog. Questo non per vigliaccheria ma, ripeto, per principio! Se poi devo dirvi la verità fino in fondo, cosa che mi riesce facilmente, io non appartengo a nessuno schieramento politico e sapete perchè? Facile rispondere. Mi ritengo UN DEBOLE nei confronti di questa gentaglia che, con il potere nelle mani ne fa un uso personale e improprio nonchè strumentale. Sono un debole perchè, mio malgrado, non ho armi (metaforicamente parlando) per combattere questi individui. Ad esempio, un paio di settimane fa i nostri (purtroppo) parlamentari si sono dati un aumento di "stipendio" di circa 1.200 euro. Naturalmente ciò è stato votato all'unanimità e cioè da maggioranza e opposizione!Cosa avrei potuto fare? Nulla. Se ne fregano altamente, ad esempio, di Termini Imerese. Vi rendete conto cari amici, con chi abbiamo a che fare? C'è gente che cerca di sopravvivere con 3 o 400 euro al mese e questi sperperatori sguazzano nei nostri soldi. Come possiamo difenderci? Spiacente: non esiste difesa come non esiste il politico onesto! Per quanto mi concerne non andrò più a votare perchè ritengo il mio voto un atto di responsabilità e questa gentaglia non lo merita.Non si preoccupano minimamente del benessere del popolo ma solo di se stessi e solo dei propri interessi. E sottolineo che mi riferisco a tutto il parlamento, nessuno escluso. L'unico politico onesto è quello che non fa politica. A buon intenditor.............A presto cari amici.
Pietro Serarcangeli
per principio non tratto mai argomenti politici sul mio blog. Questo non per vigliaccheria ma, ripeto, per principio! Se poi devo dirvi la verità fino in fondo, cosa che mi riesce facilmente, io non appartengo a nessuno schieramento politico e sapete perchè? Facile rispondere. Mi ritengo UN DEBOLE nei confronti di questa gentaglia che, con il potere nelle mani ne fa un uso personale e improprio nonchè strumentale. Sono un debole perchè, mio malgrado, non ho armi (metaforicamente parlando) per combattere questi individui. Ad esempio, un paio di settimane fa i nostri (purtroppo) parlamentari si sono dati un aumento di "stipendio" di circa 1.200 euro. Naturalmente ciò è stato votato all'unanimità e cioè da maggioranza e opposizione!Cosa avrei potuto fare? Nulla. Se ne fregano altamente, ad esempio, di Termini Imerese. Vi rendete conto cari amici, con chi abbiamo a che fare? C'è gente che cerca di sopravvivere con 3 o 400 euro al mese e questi sperperatori sguazzano nei nostri soldi. Come possiamo difenderci? Spiacente: non esiste difesa come non esiste il politico onesto! Per quanto mi concerne non andrò più a votare perchè ritengo il mio voto un atto di responsabilità e questa gentaglia non lo merita.Non si preoccupano minimamente del benessere del popolo ma solo di se stessi e solo dei propri interessi. E sottolineo che mi riferisco a tutto il parlamento, nessuno escluso. L'unico politico onesto è quello che non fa politica. A buon intenditor.............A presto cari amici.
Pietro Serarcangeli
sabato 13 febbraio 2010
Quando un UOMO muore d'amianto...............

Cari amici,
torniamo, purtroppo, sul tema del killer del secolo: l'AMIANTO. Sapete, pur essendo un "contaminato" da amianto dovrei cercare di dimenticare. Ma dimenticare è impossibile. Il male è lì, dentro, e ogni tanto bussa ricordandoti che c'è e che può scattare per l'ultima fase e portarti così, ad una morte orribile. Già, orribile.Si muore soffocati perchè i polmoni si riempiono d'acqua. Non c'è altro aggettivo che possa descrivere l'agonia, il tormento, lo strazio di un essere umano che è colpito e muore di "mesotelioma pleurico". A tale proposito questo scritto è dedicato ad un MARTIRE DEL LAVORO che io non ho avuto l'onore di conoscere e a Sua figlia, FEDERICA BARBIERI. Una ragazza coraggiosa che ha saputo dare vita ad una battaglia senza confini, che ha assistito Suo padre come meglio non avrebbe potuto fare e che, oggi nella Sua memoria combatte perchè queste ingiustizie non debbano più ripetersi. Io prego TUTTI COLORO che leggono o leggeranno queste parole, di dare solidarietà a FEDERICA BARBIERI su Facebook :AIUTIAMO FEDERICA BARBIERI AD OTTENERE GIUSTIZIA.Dobbiamo farlo tutti perchè, se è vero definirci "società civile" ebbene, questa civiltà va dimostrata con la solidarietà a FEDERICA ed aiutandola nella Sua battaglia, aiutandola ad ottenere quello che dovrebbe essere scontato: GIUSTIZIA! Le persone assetate di giustizia non si tireranno indietro, in nome di tutti coloro che, come il PADRE di FEDERICA, hanno sacrificato la loro vita in nome di un paese più civile. RENDIAMO GIUSTIZIA A QUEST'UOMO strappato alla Sua famiglia in modo così atroce. FEDERICA siamo tutti con te.
Pietro Serarcangeli
lunedì 4 gennaio 2010
Le Donne.....un argomento "difficile"..........
Non ho mai voluto trattare questo argomento perchè, ritengo, le donne non siano esseri da definire "deboli", tutt'altro. Sono molto più forti di noi sotto molti aspetti. Possono trasformarsi in "esseri deboli" solo in una circostanza: quando entra in gioco la forza fisica. Il "maschio" che si trasforma in demone, che strappa, percuote, ferisce, violenta e, a volte, arriva ad uccidere la sua vittima. Le cronache sono piene di questi misfatti. Donne di tutte le età sorprese nelle loro case o nel buio di una strada o in pieno giorno in un parco pubblico o in macchina con il proprio uomo. Non si salva nessuno dal raptus furioso del demone. E non c'è difesa. Cosa fare per difendersi? Il legislatore ha dichiarato "fuorilegge" persino lo spray al peperoncino! E allora? Magari un corso di difesa personale potrebbe andar bene. Con qualche dubbio. Non vedo una madre di famiglia abituata a preoccuparsi della sua casa, della sua famiglia, trasformarsi in una sorta di "rambo". No, non è così che le donne possono essere aiutate. Sentiamo a volte di ex che continuano a perseguitare la ex donna (moglie, fidanzata o convivente che sia stata) con azioni preoccupanti, a volte molto violente e la polizia cosa fa? Nulla, ha le "mani legate". Per intervenire ci vuole "il morto" e molte volte è così che finisce. Si piange sul latte versato. Il legislatore dovrebbe essere molto più attento e sensibile a questo "problema". La violenza carnale DEVE essere equiparata al "tentato omicidio". Una donna violentata è una donna morta! Per il resto della vita. E chi violenta deve essere sempre condannato al massimo della pena. Si devono prendere le dovute contromisure: Castrazione chimica! O simile provvedimento. E si celebrino questo tipo di processi con la DOVUTA sensibilità! Non è possibile che queste vittime siano violate due volte! Ho sentito dire: ma lei portava un paio di jeans molto stretti e aveva la pancia scoperta. C'è da strapparsi i capelli. Ma che sorta di bestia è costui che si è permesso di pronunciare una frase del genere dando così via libera ai demoni. Certo, basta un jeans stretto per essere autorizzati all'atto demoniaco. Certe volte mi vergogno di essere uomo. Incredibile! Il legislatore deve provvedere al più presto, senza esitazioni, ad emettere una legge molto più severa! Altrimenti possiamo autodefinirci "società incivile". Viva le Donne!!!
Pietro Serarcangeli
Pietro Serarcangeli
sabato 2 gennaio 2010
I nostri amici Animali............
Cari amici,
pensate che gli Animali siano da annoverare tra i deboli oppure no? Io penso che, quando gli Animali, purtroppo per loro, divengono, per qualche ragione, interessanti per l'uomo prima o poi subiscono qualche danno. Certo, sto generalizzando. Non tutti gli umani maltrattano gli Animali ma alcuni lo fanno. Prendiamo, ad esempio, quello che è definito "il miglior amico dell'uomo", il cane. Esso è veramente il miglior amico dell'essere umano, mai verità fu più vera. Nonostante ciò ogni anno decine e decine di amici a quattro zampe vengono abbandonati. Pensate: loro ci adorano (e non esagero) e noi li abbandoniamo condannandoli, molto spesso, a morte sicura (vedi abbandono in autostrada). Spero che presto il legislatore si convinca e consideri gli Animali esseri come gli umani. Che si faccia una legge che condanni severamente chi si macchia di crimini contro gli Animali. Essi sono Animali pensanti, dotati di sentimenti e quindi capaci di soffrire o gioire dei fatti che a loro capitano. Ho partecipato ad un seminario dal titolo " psicologia del cane". Vi posso garantire che questi esseri sono molto più "oltre" rispetto a quello che noi ne pensiamo. Per non parlare del loro manifestarci "amore" incondizionato. Io amo gli Animali, in particolare i cani. Ho un siberian husky di 12 anni di nome Sonny che, per me e la mia famiglia, è come una persona. Anzi meglio. E' affettuosissimo, buono con tutti, obbediente e, quando parlo con lui (lo faccio spesso, per Sonny io sono il suo capobranco) mi ascolta ed emette dei mugolii di diverse tonalità come se volesse parlarmi. Mi guarda con i suo splendidi occhi azzurri dai quali vedo trasparire un amore senza confini, senza condizionamenti. Vorrei essere nella sua testa per sapere cosa pensa il suo cervello. Certo è che i cani sono capaci di azioni incredibili che ci lasciano stupiti. In questi giorni ho visto il film "Hachiko" con Richard Gere. Una storia stupenda tratta da una storia vera di un cane che perse il suo padrone. Sono stato preso da un'emozione così grande che non ho potuto trattenere le lacrime. E si che non sono facile al pianto. Di fronte a quell'Essere così pieno d'amore per il suo padrone, amore sincero, leale, incondizionato, mi sono sentito così povero, così insignificante. Soltanto Esseri Eletti possono provare sentimenti così grandi. Questo cane ha aspettato il suo padrone per nove lunghi anni fino alla morte. Per nove lunghi anni lo ha aspettato tutti i giorni della sua vita. E' invecchiato in quell'attesa rifiutando una casa comoda e calda. Ha dedicato e donato la sua vita al suo padrone scomparso. Ditemi quale essere umano potrebbe..................
Non aggiungo altro amici. Amiamo gli Animali. Viva gli Animali, viva i nostri amici Cani. Felicissimo anno a tutti voi.
Pietro Serarcangeli
pensate che gli Animali siano da annoverare tra i deboli oppure no? Io penso che, quando gli Animali, purtroppo per loro, divengono, per qualche ragione, interessanti per l'uomo prima o poi subiscono qualche danno. Certo, sto generalizzando. Non tutti gli umani maltrattano gli Animali ma alcuni lo fanno. Prendiamo, ad esempio, quello che è definito "il miglior amico dell'uomo", il cane. Esso è veramente il miglior amico dell'essere umano, mai verità fu più vera. Nonostante ciò ogni anno decine e decine di amici a quattro zampe vengono abbandonati. Pensate: loro ci adorano (e non esagero) e noi li abbandoniamo condannandoli, molto spesso, a morte sicura (vedi abbandono in autostrada). Spero che presto il legislatore si convinca e consideri gli Animali esseri come gli umani. Che si faccia una legge che condanni severamente chi si macchia di crimini contro gli Animali. Essi sono Animali pensanti, dotati di sentimenti e quindi capaci di soffrire o gioire dei fatti che a loro capitano. Ho partecipato ad un seminario dal titolo " psicologia del cane". Vi posso garantire che questi esseri sono molto più "oltre" rispetto a quello che noi ne pensiamo. Per non parlare del loro manifestarci "amore" incondizionato. Io amo gli Animali, in particolare i cani. Ho un siberian husky di 12 anni di nome Sonny che, per me e la mia famiglia, è come una persona. Anzi meglio. E' affettuosissimo, buono con tutti, obbediente e, quando parlo con lui (lo faccio spesso, per Sonny io sono il suo capobranco) mi ascolta ed emette dei mugolii di diverse tonalità come se volesse parlarmi. Mi guarda con i suo splendidi occhi azzurri dai quali vedo trasparire un amore senza confini, senza condizionamenti. Vorrei essere nella sua testa per sapere cosa pensa il suo cervello. Certo è che i cani sono capaci di azioni incredibili che ci lasciano stupiti. In questi giorni ho visto il film "Hachiko" con Richard Gere. Una storia stupenda tratta da una storia vera di un cane che perse il suo padrone. Sono stato preso da un'emozione così grande che non ho potuto trattenere le lacrime. E si che non sono facile al pianto. Di fronte a quell'Essere così pieno d'amore per il suo padrone, amore sincero, leale, incondizionato, mi sono sentito così povero, così insignificante. Soltanto Esseri Eletti possono provare sentimenti così grandi. Questo cane ha aspettato il suo padrone per nove lunghi anni fino alla morte. Per nove lunghi anni lo ha aspettato tutti i giorni della sua vita. E' invecchiato in quell'attesa rifiutando una casa comoda e calda. Ha dedicato e donato la sua vita al suo padrone scomparso. Ditemi quale essere umano potrebbe..................
Non aggiungo altro amici. Amiamo gli Animali. Viva gli Animali, viva i nostri amici Cani. Felicissimo anno a tutti voi.
Pietro Serarcangeli
mercoledì 30 dicembre 2009
Un grande campione di sci..... Zeno Colò


Salve cari amici,
vi domanderete cosa centra Zeno Colò con un blog chiamato "combatto per i deboli". Vero fino a un certo punto. Non centra proprio nulla ma potrebbe entrarci, per qualche verso. Zeno era un Uomo forte, vigoroso, potente come solo un Campione genuino può esserlo. Ma, al contrario di quello che si è portati a pensare, Zeno è stato, nel corso della Sua vita, un perseguitato. Quindi un "debole" sotto certi aspetti. Credetemi, è la verità. Zeno era, nella Sua epoca, il più forte sciatore in assoluto. Specialista in tutte le discipline, Lui non aveva esitazioni. Più ardua era l'impresa e più la gara lo attirava. Era un Campione puro dotato di una potenza fisica eccezionale e che, non avendo praticamente rivali in quel tempo, dava fastidio. Nel senso che all'inizio di ogni gara il risultato era scontato. Zeno era quasi sempre il vincitore. Bisognava trovare il mezzo per "toglierlo" di torno. Una nota casa di articoli sportivi Gli chiese se poteva dare il Suo nome ad una serie di giacche a vento. Zeno non ci trovò nulla di male e acconsentì (senza percepire una lira di compenso). Così la nota casa (della quale ometto il nome per ovvi motivi) lanciò sul mercato la giacca a vento "serie Zeno Colò". Quale migliore occasione! La FISI non aspettava altro. Accusò Zeno di "professionismo" e lo squalificò dalle competizioni. Pensate che colpo per Colò: era reduce dalla vittoria dei campionati del mondo del 1950 (due oro e un argento)ad Aspen- Colorado- Usa e dalle Olimpiadi del 1952 ad Oslo - Norvegia dove vinse la medaglia d'oro nella discesa olimpica. Zeno non poteva credere a quello che gli stava accadendo. Si ritirò all'Abetone, Suo paese natale che adorava e riprese la Sua vita fatta di cose semplici, come era egli stesso. Nel 1954 partecipò come apripista ai mondiali di Are e il Suo tempo fu il secondo migliore assoluto. Nel 1956 partecipò alle Olimpiadi di Cortina come semplice tedoforo. Zeno cercò in tutti i modi la riabilitazione da parte della FISI ma ogni tentativo fallì, nonostante le proteste dell'opinione pubblica italiana. Finita la Sua carriera agonistica Colò si dedico all'attività di maestro di sci e al Suo amato Abetone. Si adoperò per lo sviluppo del comprensorio sportivo tracciando nuove piste e per la costruzione del più grande impianto di risalita dell'Abetone. La famosa "ovovia" per la quale fu, ingiustamente, sottoposto a processo per una denuncia di "Italia Nostra" e per la quale subì due processi dai quali usci comunque a testa alta. Io ho conosciuto personalmente e profondamente Zeno Colò e, vi posso assicurare che, oltre ad essere un Campione nello sport, lo era molto di più nella vita. Zeno era l'onestà fatta persona. Dotato di una naturale semplicità d'animo, non ha mai anteposto o tratto vantaggio dai suoi meriti sportivi, Zeno Colò era un UOMO VERO. Un mito al quale fare riferimento sempre e dal quale trarre insegnamento. Zeno scomparve il 12 maggio del 1993 per un male incurabile. Oggi riposa nel cimitero dell'Abetone in una semplicissima tomba (vedi foto). Ripeto, ho avuto l'onore, il grande onore di conoscerlo e Lui ha saputo insegnarmi non lo sci ma qualcosa di molto più importante: il vero senso dell'essere umano, il vero senso della vita. E, per tale motivo, a tanti anni dalla Sua morte, io lo ringrazio infinitamente del dono che mi ha fatto. Grazie Zeno, grazie Campione nello sport e nella vita! Grazie.
Pietro Serarcangeli
domenica 8 novembre 2009
Un po più di serietà non guasterebbe...........
Salve cari amici,
il mio ultimo scritto risale al giugno di quest'anno. Ho avuto dei problemi, purtroppo anche di salute e, così, ho trascurato il blog.In questo periodo ho avuto anche modo di riflettere su tante cose e su tanti eventi che, purtroppo, si sono verificati. Naturalmente eventi tristi, nefasti e mi riferisco ai nostri sei ragazzi della Folgore morti nell'adempimento del loro dovere. Capisco che si possa non essere d'accordo sulla politica e lo scopo di certe missioni definite "di pace". Ciò comunque non toglie valore e importanza al lavoro di questi ragazzi che, a mio modesto avviso, devono essere onorati e ricordati per il loro supremo sacrificio. Ultimamente ho assistito a tanti dibattiti circa la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche. Mi chiedo: ma con tutti i problemi che abbiamo in questo paese ci dobbiamo occupare del Crocefisso? Possibile che certa gente non ha altro a cui pensare? Vedete, per ragioni di lavoro ho avuto occasione di girare il mondo in lungo e largo. Dove mi sono recato ho sempre rispettato le leggi e le tradizioni del luogo. E mi riferisco ai paesi arabi in particolare. Sarebbe opportuno che chi è ospite di questo nostro Paese impari a fare altrettanto. Il Crocefisso rappresenta, per noi Italiani (credo la maggioranza)più che un simbolo puramente religioso, una tradizione. Quante volte quando andavo a scuola mi ritrovao a fissare quel corpo appeso a quella croce e magari chiedevo aiuto perchè dovevo essere interrogato. Certo è che non mi ha mai dato fastidio. Che problema puo creare per qulcuno? E' veramente incredibile ciò che si sta verificando! Pensiamo ai problemi seri, quelli veri.... e lasciamo stare Gesù che ne ha già passate troppe.
Ciao amici, a presto.
Pietro Serarcangeli
il mio ultimo scritto risale al giugno di quest'anno. Ho avuto dei problemi, purtroppo anche di salute e, così, ho trascurato il blog.In questo periodo ho avuto anche modo di riflettere su tante cose e su tanti eventi che, purtroppo, si sono verificati. Naturalmente eventi tristi, nefasti e mi riferisco ai nostri sei ragazzi della Folgore morti nell'adempimento del loro dovere. Capisco che si possa non essere d'accordo sulla politica e lo scopo di certe missioni definite "di pace". Ciò comunque non toglie valore e importanza al lavoro di questi ragazzi che, a mio modesto avviso, devono essere onorati e ricordati per il loro supremo sacrificio. Ultimamente ho assistito a tanti dibattiti circa la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche. Mi chiedo: ma con tutti i problemi che abbiamo in questo paese ci dobbiamo occupare del Crocefisso? Possibile che certa gente non ha altro a cui pensare? Vedete, per ragioni di lavoro ho avuto occasione di girare il mondo in lungo e largo. Dove mi sono recato ho sempre rispettato le leggi e le tradizioni del luogo. E mi riferisco ai paesi arabi in particolare. Sarebbe opportuno che chi è ospite di questo nostro Paese impari a fare altrettanto. Il Crocefisso rappresenta, per noi Italiani (credo la maggioranza)più che un simbolo puramente religioso, una tradizione. Quante volte quando andavo a scuola mi ritrovao a fissare quel corpo appeso a quella croce e magari chiedevo aiuto perchè dovevo essere interrogato. Certo è che non mi ha mai dato fastidio. Che problema puo creare per qulcuno? E' veramente incredibile ciò che si sta verificando! Pensiamo ai problemi seri, quelli veri.... e lasciamo stare Gesù che ne ha già passate troppe.
Ciao amici, a presto.
Pietro Serarcangeli
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