domenica 9 marzo 2014

Ammalarsi di mesotelioma pleurico.........

QUESTA SERA il mio pensiero va ad una persona che è gravemente ammalata a causa dell'esposizione all'amianto: MESOTELIOMA PLEURICO!!!! E' Socio dell'AFEA Onlus (anche se non è su FB chiaramente non posso rivelarne il nome) e cerchiamo, con il massimo impegno possibile, di dargli assistenza nel disbrigo di pratiche per il riconoscimento delle Sue patologie...... dei Suoi diritti. In questo periodo si sta sottoponendo a cicli molto pesanti di chemioterapia e radioterapia che, purtroppo, non servono assolutamente a nulla. Non sono un medico ma, stando alle relazioni mediche più qualificate, è vero ciò che affermo. Il punto è però un altro: quest'Uomo, del quale scrissi qualche mese fa, è dotato di grande dignità e grande signorilità.... parlare con Lui è veramente un "toccasana" per chi non ha certi problemi di salute. In altre parole, è una Persona che infonde coraggio e ottimismo a chi Lo ascolta. Pensate che ha dovuto lasciare il lavoro (non ha le forze per fare alcunché.....) e sta vivendo con i risparmi di anni di lavoro, di una vita, alcuni dei quali, quando era molto giovane, passati in Marina....... sapete perché scrivo queste parole? Perché sono stanco, stanco di combattere per cercare di far riconoscere i DIRITTI di persone come LUI che dovrebbero essere scontati...... Sono stanco ... veramente ma, al tempo stesso, so che non posso permettermi di mollare. Ci vuole tanta forza, tanto coraggio e bisogna fare presto perché queste Persone muoiono, molte volte prima del riconoscimento, muoiono due volte........ Ricordo il mese di novembre dello scorso anno......5 dei nostri se ne sono andati..... per sempre tra atroci sofferenze e questo non è giusto, non è giusto............. Ciao Giacomo, che Tu possa riposare in pace ovunque Tu sia.............

martedì 4 marzo 2014

LA VERGOGNOSA BEFFA DELLE CERTIFICAZIONI AMIANTO DELL'INAIL.........



<<MARIO BARBIERI>>

SEDE NAZIONALE

 

ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ESPOSTI AMIANTO ONLUS

Via Cisa Sud, n. 196 – 19037 Santo Stefano di Magra (La Spezia)

Tel.- Fax  0187/630251 – Cell. 3393179691


Sito WEB. WWW.afea.it

 

 

Santo Stefano di Magra, lì 12 Febbraio 2014

 

Prot.n. 0014/PA/INAIL

        

Oggetto: Certificazioni INAIL di “esposizione all’amianto” del Personale della                        Marina Militare in congedo e Personale Civile in quiescenza._

 

Riferimenti:

  1. Lettera INAIL - Direzione Centrale Prestazioni – Ufficio III – Prot. n.60002.02/12/2008.0010467.
  2. Relazione Direzione Generale CONTARP (Consulenza Tecnica Accertamento Rischi e Prevenzione) – n. rif. 241-14949 PAR in data 23 Settembre 2013.
  3. Lettera Direzione Centrale Prestazioni – Firma Dottor L. Sorrentini.
  4. Sentenza n. 199/2012 della Corte dei Conti – Sezione Giurisdizionale per la Regione Abruzzo._
     
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                                          Al
                                                   MINISTERO DELLA DIFESA
                                                   SEGRETARIATO  GENERALE  PER LA DIFESA
                                                   1° Reparto
                                                   Via XX Settembre, n.123
                                                   00187  -  ROMA
     
                                                   DIREZIONE GENERALE PERSOMIL
                                                   Gruppo Di Lavoro Amianto
                                                   Viale dell’Esercito, n.186
                                                   00143  -  ROMA
     
                                                   DIREZIONE GENERALE PERSOCIV
                                                   V° Reparto – 13^ Divisione
                                                   Viale dell’Università, n.4
                                                   00186  -  ROMA
                                                                              
                                                   Direzione Generale INAIL
                                                   Piazzale Giulio Pastore, n.6
                                                   00144  -  ROMA
    E, p.c.
    PROCURA della REPUBBLICA di PADOVA
                                                   Sostituto Procuratore
                                                   Dottor SERGIO DINI
                                                   Nuovo Palazzo del Tribunale
                                                   Via Nicolò Tommaseo, n.55
                                                   35131  -  PADOVA
     
    Studio Legale MONTANARI
                                                   Avvocato Simonetta MONTANARI
                                                   Piazza  G.Verdi, n.19
                                                   19123  -  La Spezia
     
     
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    L’Associazione Famiglie Esposti Amianto Onlus (A.F.E.A. Onlus) è stata fondata da Ufficiali e Sottufficiali (in congedo) della Marina Militare e da Tecnici Civili del Comparto Difesa che, nella sola Sede Nazionale di La Spezia, conta alcune centinaia di Soci. Per tale motivo la problematica delle “Certificazioni INAIL” relativamente all’esposizione all’amianto, è seguita con attenzione in quanto nella certificazione stessa trova luogo il “riconoscimento dei benefici” dettati dall’applicazione dell’ex art. 47 e, nello specifico, l’art.13 – comma 8 – legge 257/92 e successive modifiche.
     
    L’Associazione, avendo ricevuto formale “delega” dagli Associati, è autorizzata con pieno diritto a seguire l’iter burocratico e, di conseguenza, il monitoraggio delle istanze presentate nel termine della data ultima utile del 15 giugno 2005. Su tale data ci sarebbe molto da dibattere in quanto riteniamo che un “Diritto Acquisito” non possa essere cancellato da un termine temporale in quanto palesemente anticostituzionale. Ma non è questo il motivo della presente. Veniamo al punto: Stiamo ricevendo comunicazioni dai nostri Associati circa il NON accoglimento della certificazione di esposizione all’amianto da parte delle varie Sedi INAIL. In altri termini, pur sussistendo il diritto al riconoscimento, dimostrato dal rilascio del Curriculum Lavorativo rilasciato dal Ministero della Difesa, l’INAIL emette certificazione “negativa” con la seguente  motivazione: ………si dichiara che presso “MINISTERO DELLA DIFESA – MARINA MILITARE” il dipendente sig. (nome e cognome) non è stato esposto all’amianto nella misura prevista dalla legge.
    Questa motivazione, al di là di ogni altra considerazione,  risulta incomprensibile per usare un eufemismo, e priva di ogni fondamento. E’ di scontata certezza che se il Personale fosse stato destinato ad assolvere le proprie mansioni in un MINISTERO anziché essere comandato all’imbarco sulle navi della Marina, difficilmente avrebbe corso il rischio di essere esposto alle infauste polveri d’amianto. Così come il Personale Civile operante negli Arsenali M.M. non sarebbe stato sicuramente contaminato qualora non avesse avuto l’obbligo di provvedere alle manutenzioni di bordo in occasione di “Grandi Lavori di Manutenzione”  ovvero di “Trasformazione” ove si operava in ambiente altamente contaminato e senza alcuna protezione, individuale o collettiva, delle vie respiratorie. Da qui  la causa  certa  e
    scatenante delle centinaia di decessi che si sono avuti negli ultimi anni, coinvolgendo il Personale Militare e Civile. L’INAIL/CONTARP, per sua stessa ammissione, non ha mai avuto l’autorizzazione a recarsi a bordo di Unità Navali onde procedere al campionamento della qualità e salubrità dell’aria.
    Ovviamente comprendiamo, pur non giustificandolo, l’operato delle varie sedi INAIL che NON hanno i requisiti e NON posseggono le essenziali conoscenze tecniche e storiche per giudicare, nel senso pieno del termine, se un Dipendente della Difesa sia stato ovvero non sia stato “esposto all’amianto”. Questa affermazione trova legittima giustificazione nella lettera INAIL – Direzione Centrale Prestazioni – in rif. 1) che si allega in copia, la quale recita testualmente:
     
    “……..Procedura, questa, che si presenta da subito alquanto complessa e difficoltosa, poiché questo Istituto non possiede alcuna informazione specifica sui mestieri e sulle attività svolte nei siti militari e nelle unità della Marina Militare, diversamente dagli stabilimenti dell’industria privata, che sono stati sino ad oggi oggetto di simili indagini…….”.
     
    “Non possiede alcuna informazione specifica”. Una frase che la dice lunga in fatto di abilitazione alla certificazione sulle esposizioni all’amianto nell’ambito del Comparto Difesa e, ancor più incisiva, è la data di questa ammissione in quanto la lettera che la riporta è datata 02 Dicembre 2008. Quindi, quanto eventualmente acquisito, è successivo a tale data e, quindi, l’INAIL non era assolutamente a conoscenza della qualità della vita a bordo di navi come, e citiamo a titolo di esempio, la Classe Cigno, la Classe Bergamini oppure di navi cedute dalla US Navy come il Pietro Cavezzale, l’Altair o ancora, l’Andromeda, solo per citarne alcune. Navi fatte d’amianto e, chi vi scrive, è stato “protagonista e testimone” di quell’epoca. Parliamo degli anni 60’, 70’, 80’  etc.
    Allora è lecito chiedersi: <su quali parametri, ovvero informazioni, si è basata l’INAIL per decretare l’esposizione ovvero la non esposizione all’amianto di un Dipendente, sia esso Militare o Civile, nell’espletamento delle proprie mansioni lavorative?>
    Crediamo di avere la giusta risposta: La Relazione Tecnica CONTARP redatta in data 23 Settembre 2013 – Rif. 2). Quindi l’INAIL, chiamata a certificare, non ha le prerogative tecnico/conoscitive nel 2008 ma, in soli 5(cinque) anni, tramite CONTARP, diviene un “edotto istituto” che sa tutto su ciò che, nell’ambito Marina Militare, avveniva nelle lavorazioni, manutenzioni  e trasformazioni. E sa tutto su ciò che avveniva in navigazione, sulle riparazioni in emergenza, sugli incendi, sulle falle, e sull’applicazione della normativa in fatto di sicurezza  per la “tutela della salute dei lavoratori militari a bordo delle navi militari”.  Nulla di tutto ciò. Trattasi di una relazione puramente teorica, basata con buona probabilità su informazioni estrapolate da documenti altrettanto teorici. E’ sufficiente leggerla per capire la obbiettività di quanto affermiamo. D’altronde, a distanza di ben 40 e più anni dai fatti,  come avrebbe potuto l’INAIL determinare le condizioni di vita, di lavoro e di sicurezza dell’epoca a bordo delle navi? Come avrebbe potuto ricostruirle se non basandosi sulle informazioni provenienti da ambienti che hanno tutto l’interesse a NON riconoscere i Diritti Acquisiti dagli Esposti all’amianto?
    Si comprende, in ogni caso, quali e quante difficoltà debba aver fronteggiato l’INAIL nella determinazione dei parametri da adottare onde poter certificare gli Esposti. E’, comunque,  nostra convinzione che, tentando di superare l’ostacolo, l’INAIL abbia seguito le indicazioni del Ministero della Difesa stesso, non potendo procedere altrimenti. E qui sta il “bandolo” della matassa. Qui si è creato “l’equivoco”.  Difatti risulta incomprensibile come l’INAIL possa procedere alla “CERTIFICAZIONE  NEGATIVA” di un Dipendente, sia esso Militare che Civile, già riconosciuto in sede Medico/Legale  come “Affetto da Patologia Asbestosica” e per il quale si da corso alla pratica di riconoscimento dello status di “Vittima del Dovere”, “Causa di Servizio” etc….
    Come risulta altresì incomprensibile il blocco alle certificazioni alla data del 31 Dicembre 1995, come dichiarato nella “Lettera della Direzione Centrale Prestazioni” a firma del Direttore Centrale Dottor Luigi SORRENTINI (lettera priva di data che si allega in copia rif. 3) che recita:
    “……..In questa valutazione generale, a cui non è consentito un maggior grado di dettaglio con i dati finora acquisiti, un apprezzamento complessivo delle situazioni in cui versavano le Unità Navali e l’inizio delle operazioni di bonifica sono gli elementi che potrebbero ragionevolmente fissare il limite temporale dell’esposizione qualificata, oltre il quale non si esclude il persistere di una generica esposizione per il personale imbarcato che però non supera più i livelli utili ai fini pensionistici (100 FF/L come valore medio nell’anno nel turno lavorativo).
    Pertanto, considerazioni in merito alla diminuita presenza di amianto, la conseguente riduzione di tempi di lavorazione e frequenza delle attività a rischio durante la navigazione e per tutti gli altri elementi di giudizio sopra analizzati e valutati, si ritiene che il periodo di esposizione qualificata, per le categorie e sulle unità navali prima individuate, non possa estendersi oltre il 31/12/1995”.
     
    In relazione allo stralcio di cui sopra si richiama l’attenzione delle Autorità in indirizzo alla sentenza n.199/2012 della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale per la Regione Abruzzo. E’ bene chiarire qui che, a nostro opinabile  parere, non  vi è nulla di “ragionevole”, nell’affermare che la data del 13/12/1995 segni la fine dell’esposizione qualificata all’amianto. Al contrario, è ben conosciuta la situazione del naviglio militare intesa come massiccia presenza di amianto che si è protratta fino a tempi recenti e che tutt’ora esiste. Tale affermazione è veritiera e suffragata da una recentissima intervista del Comandante Enrico PACIONI, Capo Ufficio Stampa del Capo di Stato Maggiore della Marina, rilasciata a “Metronews” della quale si riporta.uno.stralcio.visibile.in.rete.al.link: http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&id_notizia=10771
    Domanda della giornalista Stefania Divertito:“Ci giunge notizia di numerose navi in esercizio o ferme in disarmo che contengono ancora amianto: è possibile ipotizzare una bonifica..totale? …………………..
    Risposta: “Dopo la legge per la messa al bando sono state emanate disposizioni per le bonifiche. Abbiamo mappato l'amianto presente,  pianificato bonifiche, effettuato campagne di monitoraggio. I materiali contenenti amianto sono stati messi in sicurezza secondo le prescrizioni di legge. Le attività di bonifica proseguono secondo una programmazione effettuata sulla base delle disponibilità finanziarie. Ma il piano è tuttora nel pieno della sua fase esecutiva. A oggi sono stati spesi 31,5 milioni di euro che hanno permesso di rimuovere l'amianto completamente sul 29% e parzialmente sul 54% delle 148 navi contaminate. Ma se il minerale è ancora presente, è incapsulato e reso innocuo. Sulle navi in dismissione il nostro impegno è garantire l'assenza di situazioni di pericolo. La Marina è vicina ai suoi uomini e non tace.”

Tale intervista risale al 14 Dicembre 2012. Parziale bonifica sul 54% delle 148 navi contaminate. Come dire che oltre 70 navi operative navigano ancora con “presenza” di amianto a bordo. Un dato sconfortante a 20 anni dalla messa al bando dell’uso dell’amianto. Ma tant’è!

Addirittura si ha notizia che contratti di Nuove Costruzioni firmati dalle Autorità Militari competenti nell’anno 1995 (a tre anni dall’entrata in vigore della Legge 257/92) prevedevano ancora l’uso di amianto in larga misura a bordo delle nuove Unità Navali. Abbiamo prova documentale di quanto qui si afferma. Comunque facilmente reperibile presso Fincantieri.

 

Le “considerazioni”,  riprodotte nella presente, la citata “Relazione CONTARP”in rif. 2) che usa termini come “verosimilmente” oppure “assimilabili” o, ancora, “metodologie” tecnico/lavorative, usate a bordo delle navi della Marina Mercantile riconducibili ai “protocolli manutentivi” eseguiti nella Marina Militare, appare un grossolano tentativo di distorcere quella che è stata la realtà lavorativa del Personale Militare/Civile di quegli anni. Spiace usare tale verbo ma quando si tratta della vita di migliaia di “lavoratori con le stellette” o senza esse, non si possono usare altri termini: E’ necessario parlar chiaro!!! Perché, se non lo si fa, si continua a gettare “fango e discredito” su un periodo storico, altamente significativo, dal punto di vista evolutivo, della nostra Marina Militare.  E’  doveroso   auspicare  che

l’Amministrazione Militare fronteggi la realtà dei fatti assumendosene la piena responsabilità riconoscendo gli errori, che ci sono stati, e tutelando il Personale ora per allora quando, con la non applicazione della normativa di sicurezza esistente, specifica, a tutela della salute del personale imbarcato, si sono provocate dolorose vicende umane che sono indimenticabili. E, per tornare alla CONTARP che asserisce di riconoscere solo alcune specifiche categorie (Meccanici, Motoristi, Elettricisti e Sommergibilisti) per l’eventuale certificazione di esposizione all’amianto, vogliamo qui citare il caso del Comandante Capitano di Vascello Pilota Michele SCORCIA, deceduto nel novembre 2013 all’età di 70 anni a causa di “mesotelioma pleurico” contratto per la lunga esposizione all’amianto oppure il caso di un nostro Associato (del quale non riveliamo il nome per questioni di privacy) che dopo solo 7(sette) anni di imbarco (Nave Canopo) lasciò la Marina andando in congedo. Oggi è portatore di “mesotelioma pleurico” riconducibile a quegli anni di esposizione all’amianto. Questi due casi sono in netto contrasto con la relazione CONTARP che afferma tutt’altro. Potremmo citarne molti, molti altri ma non sta qui la logica di quanto vogliamo trasmettere con la presente.

 

Non accetteremo che, dopo il danno subito, gli ex Dipendenti Militari e Civili della Difesa abbiano a subire anche la “beffa” di un sistema montato ad arte al fine di NON riconoscerne il “diritto acquisito” derivante dall’esposizione all’amianto. Ricorreremo, qualora necessario, alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo.

Auspichiamo,  dalle  Autorità in indirizzo, una maggiore considerazione e sensibilità verso Persone che hanno dato tutto ciò che era in loro potere nell’espletamento delle proprie funzioni di servizio.

 

In attesa di cortese riscontro alla presente, porgiamo distinti saluti.

 

                                                                                                       A.F.E.A.  Onlus

                                                                                             IL PRESIDENTE NAZIONALE

 

                                                                                                SERARCANGELI PIETRO

 

 

lunedì 16 maggio 2011

PERCHE' IL FUTURO DIPENDE DA NOI.....E DOMANI SARA' DEI NOSTRI FIGLI E NIPOTI.....


.pubblicata da Pietro Serarcangeli il giorno domenica 15 maggio 2011 alle ore 20.12.

Forse i miei pensieri non interessano nessuno, forse interessano a qualcuno ma, visto che esiste Facebook e indipendentemente dall'interesse altrui, posso mettere nero su bianco e, quindi, rendere pubblico il mio pensiero! Perchè tale premessa? Molto semplice: chi mi segue e mi conosce un poco sa quale è il mio impegno nella lotta contro l'inquinamento ambientale (sotto tutte le prospettive) e la battaglia che porto avanti, pur con tutte le limitazioni che posso avere, per il riconoscimento dei diritti a coloro che, in nome del "dio profitto" hanno perso la vita oppure hanno riportato danni alla loro salute. Ma questa ormai è cosa che conoscono tutti! Si inizia a prendere coscenza di cosa "significa" amianto, del pericolo che esso costituisce anche se c'è ancora tanta disinformazione! Bisogna fare di più e bisogna fare meglio! E, quindi, mi rivolgo a TUTTE QUELLE PERSONE che, in determinate occasioni e in determinate circostanze si offrono di collaborare nella sopra citata lotta con un "ci penso io" !!! Per poi tornare nel suo piccolo "feudo" dove, chiudendo la porta di casa, irresponsabilmente e illusoriamente, si crede di aver chiuso fuori tutti i problemi. Non commettete questo enorme errore!!!! I problemi sono lì, dentro e fuori casa e ci riguardano TUTTI!!!! Quindi chi, responsabilmente, ha coscenza di tali problemi (basta guardarsi intorno) e prende l'impegno "di fare qualcosa" ebbene, che lo faccia! NON LAMENTATEVI SE POI NON FATE NULLA PER RISOLVERE I PROBLEMI CHE, OGGI, SONO NOSTRI. DOMANI, MOLTO PIU' GRAVI, RIGUARDERANNO FIGLI E NIPOTI. Chi non agisce per il bene comune e, quindi, per se stesso, non ha il diritto di lamentarsi. Uscendo di casa al mattino vestiamoci di "responsabilità" e iniziamo a vedere ciò che fino a quel momento abbiamo fatto finta di non vedere. Sappiamo tutti che oggi, più di ieri, la vita è diventata più difficile. Tirare avanti è sempre più difficoltoso ma, se non interveniamo per quel che ognuno di noi può fare, sarà sempre peggio!!! Perchè oggi sentiamo tante persone non più giovanissime dire "una volta si viveva meglio" . Non è un modo di dire: è la verità. Io, nei miei 62 anni, ho vissuto questo cambiamento, in peggio, sotto tutti gli aspetti. Per fare un piccolo esempio, in passato eravamo abituati a fare nostri i problemi degli altri: se si vedeva qualcuno fermo a margine strada con l'auto guasta, ci si fermava offrendo il nostro aiuto! Oggi nessuno lo farebbe mai: perchè "quello lì" potrebbe essere un drogato, potrebbe essere un delinquente, potrebbe essere............non pensiamo mai che potrebbe essere qualcuno semplicemente in difficoltà che ha bisogno d'aiuto? MAI, nessuno si ferma più. Ecco, siamo cambiati in peggio. L'esempio è solo una piccola cosa che potrebbe essere estesa a mille altre circostanze. Cosa possiamo fare? Possiamo fare molto perchè ognuno di noi è parte di un puzzle!!! Se manca un "pezzo" ecco che il puzzle non è completo. Se prendiamo l'impegno di fare qualcosa, perchè la nostra coscenza lo vuole, di utile per il nostro mondo allora facciamolo SERIAMENTE E CON L'IMPEGNO CHE OCCORRE. Vedrete che vi sentirete meglio, anche più sereni e felici. Il mondo SIAMO NOI e da noi dipende il suo futuro.............che domani sarà dei nostri figli e nipoti...........che ci giudicheranno...........Pietro Serarcangeli

lunedì 9 maggio 2011

NOI VI DICIAMO BASTA! BASTA!BASTA! POLITICI DA STRAPAZZO


NOI VI DICIAMO BASTA! BASTA!BASTA! POLITICI DA STRAPAZZO
.pubblicata da Pietro Serarcangeli il giorno domenica 8 maggio 2011 alle ore 20.45.QUESTO E' IL MIO PENSIERO! SE CREDETE POSSA ESSERE ANCHE IL VOSTRO, SE CREDETE CHE QUESTO NOSTRO PAESE POSSA ESSERE ANCORA ESSERE "SALVATO", SE PENSATE DI ESSERE UNA PERSONA VERA, UNA PERSONA ONESTA, SE CREDETE DI POTER MIGLIORARE QUESTO NOSTRO PIANETA DALLO SFACELO CHE NOI ABBIAMO PROVOCATO, SE PENSATE DI POTER VINCERE SUL MALE, SE CREDETE DI FARE PARTE DELLA PARTE MIGLIORE DEGLI "UMANI", SE RIUSCITE AD EMOZIONARVI DAVANTI AL SORRISO DI UN BAMBINO, SE RIUSCITE A PROVARE PIETA' PER LA MANO TREMANTE DI UN VECCHIO, SE SIETE ANCORA CAPACI DI VERSARE UNA LACRIMA DAVANTI AD UN TRAMONTO, SE SIETE TUTTO QUESTO E ANCHE DI PIU' ALLORA SIETE IL TIPO DI PERSONA CHE NON PUO' CONTINUARE AD ACCETTARE QUELLO CHE LA CLASSE POLITICA CI STA FACENDO!!! SONO TUTTI SULLA STESSA BARCA E SEGUONO TUTTI LA STESSA ROTTA: QUELLA DELLA CORRUZIONE, DELLA MENZOGNA PIU' ABBIETTA, DEL PROFITTO AD OGNI COSTO AL PREZZO DELLA VITA DEI PIU' DEBOLI!!!! E' VENUTO IL MOMENTO DI DIRE BASTA ! BASTA ! BASTA ! E IL PRIMO ATTO SARA' LA RINUNCIA AL VOTO ! NON MI RIFERISCO AI REFERENDUM PROSSIMI, SIA CHIARO. MI RIFERISCO ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE !!!! NESSUN VOTO PER NESSUNO DI QUESTI AVVENTURIERI SENZA SCRUPOLI FINO A QUANDO CAPIRANNO CHE SIAMO STUFI ! NON NE POSSIAMO PIU' DEI LORO DISCORSI, DELLE LORO FINTE LITIGATE, DEI LORO DIBATTITI IMPRONTATI SUL NULLA ! BASTA ! BASTA ! BASTA !

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domenica 8 maggio 2011

Link intervista all'AFEA Mario Barbieri TG3 Nazionale del 7 maggio 2011

http://www.rai.tv/dl/replaytv/replaytv.html#ch=3&day=2011-05-07&v=63073&vd=2011-05-07&vc=3

INTERVISTA DEL TG3 NAZIONALE AL PRESIDENTE DI AFEA , AL VICE PRESIDENTE VALTER SAVIO E A NELLO SESSA, EX SOTTUFFICIALE DI MARINA

QUESTA E' UNA DENUNCIA CHIARA DELLO STATO DEI FATTI CHE SI SONO VERIFICATI NEGLI ANNI 50' 60' 70' 80' 90' E 2000. ALCOLTATE L'INTERVISTA ANDATA IN ONDA IL GIORNO 7 MAGGIO 2011 SUL TG3 NAZIONALE DELLE ORE 19,00. E' IL PENULTIMO SERVIZIO. GRAZIE ALLA TROUPE DEL TG3 A NOME DI TUTTA L'ASSOCIAZIONE.
PIETRO SERARCANGELI

sabato 30 aprile 2011

Discorso di apertura 1°Convegno di AFEA Mario Barbieri



ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ESPOSTI AMIANTO
MARIO BARBIERIVia Cisa Sud, n. 196 – 19037 Santo Stefano di Magra (La Spezia)
Tel.- Fax 0187/630251 – Cell. 3393179691
e.mail: info.afeaonlus@libero.it
WWW.afea.it



Oggetto: intervento del Presidente di A.F.E.A. in occasione del 1° Convegno in data 28 Aprile 2011 – Park Hotel Santa Caterina – Sarzana – La Spezia._

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Mi presento: sono Serarcangeli Pietro, presidente dell’Associazione A.F.E.A. . Provengo dal Corpo dei Sottufficiali della Marina Militare del quale sono orgoglioso di aver fatto parte. Oggi sono in pensione e dedico buona parte del mio tempo a varie problematiche relative al “killer del secolo”: l’amianto!

Autorità, gentili ospiti, signore e signori grazie per aver accettato il nostro invito e per essere qui, oggi, a dimostrare il Vostro interesse nei confronti della nostra Associazione ma, ancor più rimarchevole, l’interesse verso l’annoso problema “AMIANTO” nei suoi molteplici aspetti giunti ad un livello di pericolosità tale da non poter essere più derogato.

La nostra associazione porta il nome di un martire, , operaio dei Nuovi Cantieri Apuania deceduto, dopo anni di sofferenze, a causa di un mesotelioma pleurico polmonare dovuto alla prolungata esposizione all’amianto. Sua figlia, Federica Barbieri, qui presente in qualità di Segretaria della nostra Associazione, saprà meglio raccontarVi la Sua storia.

L’Associazione è sorta grazie all’iniziativa di persone coinvolte. direttamente o indirettamente, nel problema amianto. Dell’Associazione fanno parte ex militari della Marina, ex dipendenti civili della difesa, ex dipendenti di Fincantieri e tutti coloro che, coscientemente, ritengono la presenza dell’amianto un pericolo per tutti perché, ricordiamolo, l’amianto è democratico: NON FA DISTINZIONI DI SORTA.

Oggi, ancora una volta, siamo qui a portare avanti questa lotta che sembra non avere mai fine. In questa città, La Spezia, che si è guadagnata la triste nomea di “città del mesotelioma pleurico”, abbiamo voluto tenere il nostro primo convegno nella “Giornata Mondiale dedicata alle Vittime dell’Amianto”. Lo scopo, ancora una volta, è quello di sensibilizzare tutte le Personalità e Autorità Politiche, Militari, Sanitarie e Sociali presenti oggi in questa sala. Noi chiediamo a Voi concrete azioni affinché ognuno, per quel che è di propria competenza, possa dare il giusto contributo alla solvenza dell’importante problema che trattiamo: la bonifica totale dell’amianto. In Italia vi sono oltre 32 milioni di tonnellate di questo materiale da smaltire.
In passato sono stati commessi molti errori. Molti purtroppo in malafede. Nonostante ciò parole come ”vendetta” o “rivalsa” non ci appartengono. Noi cerchiamo altro! Noi vogliamo GIUSTIZIA! Questa parola si che ci appartiene! Vi chiediamo di adoperarVi affinché TUTTI I LAVORATORI ESPOSTI ALL’AMIANTO abbiano il giusto riconoscimento del rischio patito. Vi chiediamo che I PORTATORI DI PATOLOGIE ASBESTO-CORRELATE SIANO ADEGUATAMENTE RISARCITI. Vi chiediamo che i FIGLI DEI DECEDUTI A CAUSA DELL’AMIANTO SIANO ADEGUATAMENTE TUTELATI ed EQUAMENTE INDENNIZZATI. VI CHIEDIAMO CHE GLI ESPOSTI ALL’AMIANTO VENGANO MONITORATI GRATUITAMENTE, sotto il profilo sanitario, COSI’ COME AVVIENE IN VENETO E IN SARDEGNA, per fare un esempio. In altre parole VI CHIEDIAMO DI FARE FINALMENTE GIUSTIZIA. QUANDO LASCERETE QUESTO LUOGO E TORNERETE ALLE VOSTRE ATTIVITA’, NON DIMENTICATE QUANTO OGGI E’ STATO DETTO. RICORDATE TUTTO COME FOSSE UN VOSTRO PROBLEMA PERSONALE. QUALE IN EFFETTI E’!

DOBBIAMO GIUSTIZIA, SE CI RITENIAMO UN PAESE CIVILE, A TUTTE LE VITTIME INNOCENTI INCONSAPEVOLI E COLPEVOLI SOLO DI AVERE FATTO IL LORO LAVORO, IL LORO DOVERE.

Oggi le disposizioni comunitarie, che prevedono lo svolgimento di attività di valutazione del rischio ambientale, riguardano ormai, oltre alle sostanze chimiche e ad un’ampia gamma di preparati che vanno dai prodotti fitosanitari (pesticidi o antiparassitari agricoli) ai biocidi (pesticidi non agricoli) agli additivi per mangimi, ai farmaci per uso umano e veterinario fino agli organismi geneticamente modificati, anche l’amianto. Esso è considerato a livello mondiale, il pericolo più grande ed imminente: una vera e propria bomba ecologica! Per queste ragioni mi rivolgo a Voi e alle Vostre coscienze: NON CONTINUIAMO A DIBATTERE IN MODO STERILE! ALLE PAROLE DEVONO SEGUIRE FATTI CONCRETI. Noi siamo pronti, come associazione, alla più completa collaborazione.

I nostri Associati Volontari stanno monitorando il territorio nelle zone loro assegnate. Stiamo completando un lavoro minuzioso di “presenza e valutazione rischio amianto”. Quando il rapporto sarà completato lo trasmetteremo alle Autorità competenti perché si rendano conto dell’incombenza del problema. Per questo, e non solo, è stata fondata l’AFEA . Stiamo già compiendo sopraluoghi autorizzati presso realtà cantieristiche navali per constatare e toccare con mano il rispetto della normativa che ha messo al bando l’uso dell’amianto e l’applicazione delle norme a tutela della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro.

Leggiamo continuamente di episodi, riportati sulle cronache nazionali e locali, relativi ad amministrazioni pubbliche corrotte che si interessano esclusivamente di dirottare ingenti somme di denaro pubblico verso attività “nebulose” con il bene placido anche di coloro che dovrebbero controllare e non controllano, al solo fine del proprio interesse personale! Certo, non vogliamo generalizzare, ma al cospetto di fatti del genere la moltitudine degli Esposti all’Amianto si sente ancor più defraudata di uno dei diritti elementari sancito dall’Art.3 della nostra Costituzione: quello della salute. Il profitto, unico obbiettivo attorno al quale sembra girare ogni cosa, deve essere ricollocato in una posizione che deve essere assolutamente subordinata al bene comune, alla salute della collettività!

Non mi piacciono le statistiche, non mi piacciono i conteggi e le percentuali e, quindi, non Vi annoierò con simili argomenti. Ma un’ultima cosa devo dire: sono un padre e un nonno e sentirmi dire da un giovane nella sua pubertà “ che noi li educhiamo al rispetto di certe regole che poi, noi per primi, non rispettiamo” è una verità dura da metabolizzare! Come controbattere? Vorrei poter rispondere ma la risposta non la ho! Ma una cosa vorrei tentare: vorrei lasciare un mondo migliore, un mondo degno di questo nome ai miei nipoti e ai miei figli! In modo che, in futuro, non abbiano a ricordarmi criticandomi!!! Grazie a tutti.

Il Presidente di A.F.E.A. Onlus
Pietro SERARCANGELI

giovedì 28 aprile 2011

Concluso il 1° Convegno di AFEA Mario Barbieri......


CONCLUSO IL 1°CONVEGNO DI AFEA ...........
.pubblicata da Pietro Serarcangeli il giorno giovedì 28 aprile 2011 alle ore 20.59.



Cari amici, si è concluso il 1°Convegno dell'A.F.E.A. che, devo dire con grande soddisfazione, è stato un successo. La sala con circa 100 posti a sedere era esaurita e molti degli intervenuti sono rimasti in piedi. NESSUNA delle autorità POLITICHE e MILITARI sono intervenute. Evidentemente il problema non li riguarda! RICORDATEVENE TUTTI AL MOMENTO DI DARE IL VOTO A QUESTA GENTE!!!!! Ringrazio di cuore tutti i Soci intervenuti,il Vice Presidente Valter SAVIO, la nostra segretaria Federica BARBIERI, il professor Morando SOFFRITTI dell'Istituto di ricerca oncologico RAMAZZINI di Bologna, il dottor Valerio GENNARO dell'istituto oncologico del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione della Liguria, il dottor Augusto MORETTI, pneumologo dell'ospedale Sant'Andrea di La Spezia, il Consigliere Comunale del comune di La Spezia signor Giulio GUERRI Presidente del Gruppo Misto, l'assessore all'ambiente del comune di Ortonovo Giuseppe LORENZINI e il Sindaco di Ortonovo Francesco PIETRINI, l'avvocato Mitchel COHEN di Filadelfia - Stati Uniti d'America, l'avvocato Sabrina MAGNI, l'avvocato Claudio CERIANI e tutti gli esperti del Gruppo Gestione Sinistri Nicola BARCHET, l'Expertise Ilaria RAVIZZOLI, l'avvocato Marco BONA, l'avvocato Matteo BONATTI, l'avvocato Andrea RUBINI, il dottor Bruno MARUSSO, il Segretario Nazionale dell'AIEA e Presidente di Medicina Democratica Fulvio AURORA, Angela RICCI in rappresentanza del Partito Radicale di Carrara, Luca BORGHINI giornalista de "IL TIRRENO" . A tutti loro il mio personale "GRAZIE" per il loro prezioso contributo senza il quale il convegno non avrebbe avuto senso. Pietro Serarcangeli - Presidente di AFEA








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martedì 19 aprile 2011

I 18 PRINCIPI DEL DALAI LAMA


‎1 Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio. 2 Quando perdi, non perdere la lezione. 3 Segui sempre le 3 "R": Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni. 4 ... Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna. 5 Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato. 6 Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia. 7 Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo. 8 Trascorri un po' di tempo da solo ogni giorno. 9 Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori. 10 Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta. 11 Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta. 12 Un'atmosfera amorevole nella tua casa dev'essere il fondamento della tua vita. 13 Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato. 14 Condividi la tua conoscenza. E' un modo di raggiungere l'immortalità. 15 Sii gentile con la Terra. 16 Almeno una volta l'anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima. 17 Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l'uno dell'altro. 18 Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo. (Dalai Lama) ♥♥♥

domenica 17 aprile 2011

28 APRILE 2011


In occasione della "Giornata Mondiale Dedicata alle Vittime dell'Amianto"
.pubblicata da Pietro Serarcangeli il giorno domenica 17 aprile 2011 alle ore 20.50.Non so perchè ma, quando si avvicina la data del 28 aprile, notoriamente "Giornata Mondiale Dedicata alle Vittime dell'Amianto", mi sento strano. Come se di punto in bianco cadessi in depressione (sintomo che, fortunatamente, non ho conosciuto se non per sentito dire). Mi rattristo e inizio a pensare ai colleghi, amici di tante avventure, con i quali ho solcato mari in tutte le latitudini e che, purtroppo, non ci sono più.......rivedo i volti, risento le battute e ricordo i nomi..........non vorrei ricordare ma non posso farne a meno..........vite spezzate da un nemico comune......ben visibile sulle navi grigie eppure così invisibile nei suoi effetti disastrosi che, giorno dopo giorno, ci portava via il bene più prezioso.........la salute..........la vita........quasi come ci fossimo messi in fila...........quasi fossimo andati a mensa..........prima lui, poi l'altro......a me toccherà tra un pò........quando, in questa immaginaria fila, nessuno lo sa ma toccherà anche a me.........lo so.....lo sento.........e allora ci ritroveremo la dove, si dice, finalmente avremo pace.....quella che qui, sulla terra, gli uomini non vogliono avere.....che ci è stata negata nella sofferenza e nel dolore. Chi ci sarà dopo di noi deve sapere di noi............non per meriti o distinzioni particolari ma per ciò che abbiamo dovuto subire, nostro malgrado, inconsapevolmente. E deve sapere che noi abbiamo perdonato........nonostante tutto.......pur nel dolore siamo stati capaci di perdonare!

Dedico questo scritto agli amici, ai sofferenti, agli ammalati..........qualcuno mi prenderà per squilibrato....lo posso capire. Ma quando si è vissuto ciò che io.....che noi abbiamo vissuto......nulla più può offenderci..........ne ora ne mai.........

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venerdì 15 aprile 2011

1° CONVEGNO AFEA 28 Aprile 2011


http://www.lavocedelmarinaio.com/2011/04/1%C2%B0-convegno-di-a-f-e-a-sull%E2%80%99amianto/Si avvicina la data del 1° Convegno dell’Associazione Famiglie Esposte all’Amianto (A.F.E.A.) che si terrà a Sarzana, in provincia di La Spezia, il prossimo 28 aprile 2011 presso la sala convegni del Park Hotel Santa Caterina dalle ore 14.30 alle ore 19.00.
L’A.F.E.A. ricorderà per l’occasione la figura di Mario Barbieri un operaio dei Nuovi Cantieri Apuania (cantieri navali) che, a causa dell’esposizione all’amianto subita per 27 anni, si è ammalato e, dopo 5 anni di atroci sofferenze, è deceduto lasciando nel dolore e nello sconforto sua moglie e tre figli. L’I.N.A.I.L. inizialmente, poco prima che Mario Barbieri morisse, gli aveva riconosciuto la malattia professionale, l’indennizzo e quant’altro per un totale di circa 100.000,00euro. Dopo il decesso l’Istituto di previdenza ha fatto ricorso trascinando la famiglia in tribunale, chiedendo la restituzione della somma erogata nonché gli interessi.
Ora il processo è approdato in Cassazione. La figlia di Mario, Federica, oltre che essere tutelata dai suoi avvocati, lo sarà anche da parte dell’associazione che, di certo, non l’abbandonerà mai.
Racconta il presidente dell’associazione Pietro Serarcangeli: “Ieri abbiamo terminato l’affissione delle locandine pubblicitarie dell’evento nelle città di La Spezia e Sarzana nonché comuni limitrofi. Abbiamo incontrato disponibilità e, purtroppo, ostruzionismo. Ad esempio l’INAIL di La Spezia, per volere del direttore, non esporrà la locandina mentre l’INPDAP è stata ben felice di farlo. Anzi, ci sono state chieste locandine aggiuntive. Il nostro logo rappresenta tre persone prive di “bocca”, prive di “parola” come tutte le vittime dell’amianto. L’associazione, che ho l’onore di rappresentare, darà voce a queste vittime: sempre e comunque. Noi combatteremo per la difesa dei nostri diritti e per coloro che, a causa del maledetto “profitto” si sono giocati la vita. Noi non ci fermeremo”.

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mercoledì 22 dicembre 2010

Quando ti lascia un Amico......tragicamente..........


C'è stato un periodo della mia vita in cui sono stato imbarcato sulla fregata antisommergibile CASTORE. Ero poco più di un ragazzino, avevo 17anni ed ero al mio primo imbarco. All'epoca veniva sperimentato ed era montato sull'albero della nave, un nuovo tipo di radar che avrebbe dovuto scoprire non solo gli aerei a lunga distanza ma addirittura i sommergibili. Ricordo che noi lo chiamavamo impropriamente "il sarchiapone". Il soprannome potrebbe far ridere ma, vi assicuro, all'epoca non c'era nulla di comico: infatti, durante il funzionamento del radar, l'equipaggio veniva avvisato di non circolare assolutamente in coperta perchè le sue "emissioni" erano molto dannose per la salute. Ci era stato detto che, coloro che all'occasione, si fossero trovati nel fascio delle onde elettromagnetiche emesse dal radar potevano diventare sterili. Non ci era stato detto che potevano provocare dei tumori come la leucemia. Questo lo scoprirono, in seguito e a loro spese e sulla loro pelle, quel gruppo di specialisti radaristi che lavoravano attorno al radar SPQ5sigla che lo identificava. Oggi molti appartenenti al gruppo sono deceduti per malattie tumorali correlate a quel tipo di attività: c'è, purtroppo, chi non ha retto alla malattia e, disperato nel cervello, nel cuore e nell'anima, ha preferito farla finita anzitempo gettandosi da un viadotto........Non erano sufficienti le Vittime dell'amianto. No! Ci volevano anche le onde elettromagnetiche nefaste! Eravamo proprio carne da macello!!! Eravamo proprio alla stregua di "materiale di consumo".............ERAVAMO PROPRIO MENO DI NIENTE..............Addio Amico Mio.....come hai vissuto gli ultimi istanti della Tua esistenza? Hai guardato verso il cielo azzurro? Hai pensato ai Tuoi figli.....ai Tuoi cari? Hai pianto nell'attimo così tragico della Tua decisione mortale? Hai pensato a chi, responsabile, Ti ha spinto verso la parole FINE della Tua vita? E quanta sofferenza nel Tuo cuore, quanto dolore nella solitudine di quell'attimo in cui, in un attimo, tutto finisce!!! Tu Sei andato: Tu non Sei più Tu: entri a far parte dei Ricordi..........Ha un perchè tutto questo? Hai scelto di non vivere più..........Nel mio piccolo e ricordandoti Ti auguro con tutto il mio cuore che Tu possa aver trovato quella pace che, su questa terra spietata, Ti è stata negata.......Addio Amico Mio........ovunque ti trovi, ovunque Tu sia............

sabato 16 ottobre 2010

Sottoporre a TAC prima del congedo..........

Questa è una delle iniziative dell'Associazione presa a favore del personale militare. Comunicateci i vostri giudizi e i vostri pensieri.......(abbiamo omesso i nomi delle Autorità per ovvie ragioni). Oggetto: collocamento in congedo del Personale Militare – Visite mediche ed esposizione all’amianto._ Egregio Ammiraglio …….., egregio Generale …….., l’A.F.E.A. Onlus, acronimo dell’Associazione Famiglie Esposti Amianto Onlus, fondata grazie all’iniziativa di Ufficiali, Sottufficiali (in congedo) e Tecnici civili sia degli Arsenali Militari che del gruppo Fincantieri, si occupa prevalentemente della tutela della salute e dei diritti costituzionali dei suoi iscritti. La causa che ci spinge a comunicare con sì alte Autorità Militari dipende dalla situazione che, nel tempo, si è venuta a creare nella realtà della provincia de’ La Spezia(e non solo) relativa al Personale Militare posto in congedo (Ufficiali e Sottufficiali) che, durante gli anni di servizio, è stato lungamente e in modo continuativo esposto all’amianto. Oggi si toccano “con mano” gli effetti devastanti dovuti proprio a quell’esposizione: La Spezia detiene il triste primato, in campo mondiale, di decessi per “Mesotelioma Pleurico” correlati all’esposizione all’amianto e gli esperti dicono che l’apice del fenomeno si verificherà negli anni a venire (2014 – 2020) vista la lunga latenza tipica dell’asbesto. Moltissimi di coloro posti in congedo sono affetti da patologie “minori” che predispongono gli stessi, in modo esponenziale, alla patologia più grave del Mesotelioma Pleurico. E queste patologie, nella maggioranza dei casi, vengono scoperte per caso: a seguito di una tosse persistente, a seguito di una bronchite particolarmente aggressiva etc… Molti si rivolgono a noi chiedendo quell’aiuto che, in strutture predisposte, non trovano (morale, consiliare, legale o medico). Agiscono in prima persona sottoponendosi a controlli medici e accollandosene le spese (TAC, Spirometria etc…). Queste patologie, non riscontrabili con le tradizionali “radiografie”, vengono in seguito rilevate con esami specifici mirati (TAC). Per le ragioni esposte chiediamo alle SS.VV. di adoperarsi affinchè il Personale Militare che si accinge a lasciare il servizio attivo e quindi posto in congedo, VENGA SOTTOPOSTO A TAC QUALE AZIONE DI “ROUTINE”, controllo fondamentale specie per coloro che, protagonisti di numerosi anni d’imbarco, sono stati lungamente esposti all’amianto. Si consideri, non ultimo, l’aspetto psicologico del personale che, presa coscienza della pericolosità del cosiddetto “killer silenzioso”, vive consapevole di essere un “ottimo” candidato ad una patologia che, viste le statistiche, in pochi casi perdona. A nome dell’Associazione ringrazio e saluto, La Spezia, lì 16 ottobre 2010 Il Presidente di A.F.E.A. Onlus SERARCANGELI PIETRO

lunedì 4 ottobre 2010

E QUESTA LA CHIAMATE VITA?


Pietro Serarcangeli NON MANDATEMI A QUEL PAESE.........ma devo scrivere ancora qualcosa sull'emendamento presentato al Senato che vuole equiparare i "deceduti per amianto in Marina" alle "VITTIME DEL DOVERE". Spiacente ma ho un nodo in gola che non va ne sù ne giù. Vi voglio parlare DELL'ASPETTO PSICOLOGICO di UN CONTAMINATO DALL'AMIANTO quale io sono! Come vive una di queste persone? Ci avete mai pensato? E' pur vero che il pensar comune comprende sempre questo pensiero: "PERCHE' DOVREBBE ACCADERE PROPRIO A ME?" Di rimando rispondo: "E PERCHE' NO?". Vedete, basta dare un'occhiata alle statistiche. Così ci si toglie ogni dubbio. Poi, per quanto mi riguarda, non mi faccio illusioni e sapete perchè? Perchè quasi ogni giorno, da quando abbiamo fondato l' Associazione Famiglie Esposti Amianto, ricevo telefonate o e.mail di vedove che chiedono aiuto oppure di figli che mi dicono che il padre è ammalato di mesotelioma pleurico perchè era in Marina oppure la telefonata di qualche ex collega che mi comunica che.......il tal dei tali è deceduto due giorni fa. Già, proprio questo mi è stato detto stamattina! L'ennesimo collega che ci ha lasciati! Da qui è facile immaginare che ringrazio Dio per ogni giorno che mi concede su questa terra! Sono drammatico? Pessimista? E perchè non provate a mettervi nei miei panni? un bel giorno una maledetta fibra d'amianto parcheggiata nei miei polmoni (e sono milioni e milioni di fibre vista la lunga esposizione che ho subita inconsciamente)
decide di fare due passi e va ad infilarsi in una cellula. All'interno di essa avviene uno scambio d'informazioni anomale tali che, se la cellula è sana e il sistema immunitario dell'individuo efficiente, la cellula stessa si autodistrugge e tutto si conclude altrimenti la cellula impazzisce e inizia a moltiplicarsi a dismisura e allora..............ci siamo capiti, vero? Tutto finito......tutto concluso!!!! Ma tanto, prima o poi bisogna andare, no? Si, meglio poi però. Così vivo con questa "spada di damocle" sulla testa. Quando toccherà me? Domani, tra un mese? Chissà! Guardo la mia adorabile nipotina con i suoi occhioni azzurri e penso: "ti vedrò andare a scuola? Ci sarò per il tuo prossimo compleanno?" E continuo a tritarmi il cervello!!! Perchè? Perchè alcuni figli di.............buona donna altamente gallonati se ne sono altamente fregati di noi!!!! Le normative per la tutela della salute esistevano già da allora ma non si sono mai preoccupati di farle applicare e rispettare! Anzi, le hanno tenute segrete! Ecco perchè mi batto perchè ANCHE IL DANNO PSICOLOGICO VENGA CONSIDERATO E ADEGUATAMENTE RISARCITO!!!!! Perchè questa non è vita...........è un calvario che giorno dopo giorno mi tortura e fa vivere male anche i miei cari............chi vuole intendere intenda!!!!!!! Forse quando non ci sarò più, qualcuno sentirà dentro di se qualcosa e capirà............meglio di tante parole..............
PIETRO SERARCANGELI