mercoledì 22 dicembre 2010

Quando ti lascia un Amico......tragicamente..........


C'è stato un periodo della mia vita in cui sono stato imbarcato sulla fregata antisommergibile CASTORE. Ero poco più di un ragazzino, avevo 17anni ed ero al mio primo imbarco. All'epoca veniva sperimentato ed era montato sull'albero della nave, un nuovo tipo di radar che avrebbe dovuto scoprire non solo gli aerei a lunga distanza ma addirittura i sommergibili. Ricordo che noi lo chiamavamo impropriamente "il sarchiapone". Il soprannome potrebbe far ridere ma, vi assicuro, all'epoca non c'era nulla di comico: infatti, durante il funzionamento del radar, l'equipaggio veniva avvisato di non circolare assolutamente in coperta perchè le sue "emissioni" erano molto dannose per la salute. Ci era stato detto che, coloro che all'occasione, si fossero trovati nel fascio delle onde elettromagnetiche emesse dal radar potevano diventare sterili. Non ci era stato detto che potevano provocare dei tumori come la leucemia. Questo lo scoprirono, in seguito e a loro spese e sulla loro pelle, quel gruppo di specialisti radaristi che lavoravano attorno al radar SPQ5sigla che lo identificava. Oggi molti appartenenti al gruppo sono deceduti per malattie tumorali correlate a quel tipo di attività: c'è, purtroppo, chi non ha retto alla malattia e, disperato nel cervello, nel cuore e nell'anima, ha preferito farla finita anzitempo gettandosi da un viadotto........Non erano sufficienti le Vittime dell'amianto. No! Ci volevano anche le onde elettromagnetiche nefaste! Eravamo proprio carne da macello!!! Eravamo proprio alla stregua di "materiale di consumo".............ERAVAMO PROPRIO MENO DI NIENTE..............Addio Amico Mio.....come hai vissuto gli ultimi istanti della Tua esistenza? Hai guardato verso il cielo azzurro? Hai pensato ai Tuoi figli.....ai Tuoi cari? Hai pianto nell'attimo così tragico della Tua decisione mortale? Hai pensato a chi, responsabile, Ti ha spinto verso la parole FINE della Tua vita? E quanta sofferenza nel Tuo cuore, quanto dolore nella solitudine di quell'attimo in cui, in un attimo, tutto finisce!!! Tu Sei andato: Tu non Sei più Tu: entri a far parte dei Ricordi..........Ha un perchè tutto questo? Hai scelto di non vivere più..........Nel mio piccolo e ricordandoti Ti auguro con tutto il mio cuore che Tu possa aver trovato quella pace che, su questa terra spietata, Ti è stata negata.......Addio Amico Mio........ovunque ti trovi, ovunque Tu sia............

sabato 16 ottobre 2010

Sottoporre a TAC prima del congedo..........

Questa è una delle iniziative dell'Associazione presa a favore del personale militare. Comunicateci i vostri giudizi e i vostri pensieri.......(abbiamo omesso i nomi delle Autorità per ovvie ragioni). Oggetto: collocamento in congedo del Personale Militare – Visite mediche ed esposizione all’amianto._ Egregio Ammiraglio …….., egregio Generale …….., l’A.F.E.A. Onlus, acronimo dell’Associazione Famiglie Esposti Amianto Onlus, fondata grazie all’iniziativa di Ufficiali, Sottufficiali (in congedo) e Tecnici civili sia degli Arsenali Militari che del gruppo Fincantieri, si occupa prevalentemente della tutela della salute e dei diritti costituzionali dei suoi iscritti. La causa che ci spinge a comunicare con sì alte Autorità Militari dipende dalla situazione che, nel tempo, si è venuta a creare nella realtà della provincia de’ La Spezia(e non solo) relativa al Personale Militare posto in congedo (Ufficiali e Sottufficiali) che, durante gli anni di servizio, è stato lungamente e in modo continuativo esposto all’amianto. Oggi si toccano “con mano” gli effetti devastanti dovuti proprio a quell’esposizione: La Spezia detiene il triste primato, in campo mondiale, di decessi per “Mesotelioma Pleurico” correlati all’esposizione all’amianto e gli esperti dicono che l’apice del fenomeno si verificherà negli anni a venire (2014 – 2020) vista la lunga latenza tipica dell’asbesto. Moltissimi di coloro posti in congedo sono affetti da patologie “minori” che predispongono gli stessi, in modo esponenziale, alla patologia più grave del Mesotelioma Pleurico. E queste patologie, nella maggioranza dei casi, vengono scoperte per caso: a seguito di una tosse persistente, a seguito di una bronchite particolarmente aggressiva etc… Molti si rivolgono a noi chiedendo quell’aiuto che, in strutture predisposte, non trovano (morale, consiliare, legale o medico). Agiscono in prima persona sottoponendosi a controlli medici e accollandosene le spese (TAC, Spirometria etc…). Queste patologie, non riscontrabili con le tradizionali “radiografie”, vengono in seguito rilevate con esami specifici mirati (TAC). Per le ragioni esposte chiediamo alle SS.VV. di adoperarsi affinchè il Personale Militare che si accinge a lasciare il servizio attivo e quindi posto in congedo, VENGA SOTTOPOSTO A TAC QUALE AZIONE DI “ROUTINE”, controllo fondamentale specie per coloro che, protagonisti di numerosi anni d’imbarco, sono stati lungamente esposti all’amianto. Si consideri, non ultimo, l’aspetto psicologico del personale che, presa coscienza della pericolosità del cosiddetto “killer silenzioso”, vive consapevole di essere un “ottimo” candidato ad una patologia che, viste le statistiche, in pochi casi perdona. A nome dell’Associazione ringrazio e saluto, La Spezia, lì 16 ottobre 2010 Il Presidente di A.F.E.A. Onlus SERARCANGELI PIETRO
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lunedì 4 ottobre 2010

E QUESTA LA CHIAMATE VITA?


Pietro Serarcangeli NON MANDATEMI A QUEL PAESE.........ma devo scrivere ancora qualcosa sull'emendamento presentato al Senato che vuole equiparare i "deceduti per amianto in Marina" alle "VITTIME DEL DOVERE". Spiacente ma ho un nodo in gola che non va ne sù ne giù. Vi voglio parlare DELL'ASPETTO PSICOLOGICO di UN CONTAMINATO DALL'AMIANTO quale io sono! Come vive una di queste persone? Ci avete mai pensato? E' pur vero che il pensar comune comprende sempre questo pensiero: "PERCHE' DOVREBBE ACCADERE PROPRIO A ME?" Di rimando rispondo: "E PERCHE' NO?". Vedete, basta dare un'occhiata alle statistiche. Così ci si toglie ogni dubbio. Poi, per quanto mi riguarda, non mi faccio illusioni e sapete perchè? Perchè quasi ogni giorno, da quando abbiamo fondato l' Associazione Famiglie Esposti Amianto, ricevo telefonate o e.mail di vedove che chiedono aiuto oppure di figli che mi dicono che il padre è ammalato di mesotelioma pleurico perchè era in Marina oppure la telefonata di qualche ex collega che mi comunica che.......il tal dei tali è deceduto due giorni fa. Già, proprio questo mi è stato detto stamattina! L'ennesimo collega che ci ha lasciati! Da qui è facile immaginare che ringrazio Dio per ogni giorno che mi concede su questa terra! Sono drammatico? Pessimista? E perchè non provate a mettervi nei miei panni? un bel giorno una maledetta fibra d'amianto parcheggiata nei miei polmoni (e sono milioni e milioni di fibre vista la lunga esposizione che ho subita inconsciamente)
decide di fare due passi e va ad infilarsi in una cellula. All'interno di essa avviene uno scambio d'informazioni anomale tali che, se la cellula è sana e il sistema immunitario dell'individuo efficiente, la cellula stessa si autodistrugge e tutto si conclude altrimenti la cellula impazzisce e inizia a moltiplicarsi a dismisura e allora..............ci siamo capiti, vero? Tutto finito......tutto concluso!!!! Ma tanto, prima o poi bisogna andare, no? Si, meglio poi però. Così vivo con questa "spada di damocle" sulla testa. Quando toccherà me? Domani, tra un mese? Chissà! Guardo la mia adorabile nipotina con i suoi occhioni azzurri e penso: "ti vedrò andare a scuola? Ci sarò per il tuo prossimo compleanno?" E continuo a tritarmi il cervello!!! Perchè? Perchè alcuni figli di.............buona donna altamente gallonati se ne sono altamente fregati di noi!!!! Le normative per la tutela della salute esistevano già da allora ma non si sono mai preoccupati di farle applicare e rispettare! Anzi, le hanno tenute segrete! Ecco perchè mi batto perchè ANCHE IL DANNO PSICOLOGICO VENGA CONSIDERATO E ADEGUATAMENTE RISARCITO!!!!! Perchè questa non è vita...........è un calvario che giorno dopo giorno mi tortura e fa vivere male anche i miei cari............chi vuole intendere intenda!!!!!!! Forse quando non ci sarò più, qualcuno sentirà dentro di se qualcosa e capirà............meglio di tante parole..............
PIETRO SERARCANGELI

domenica 3 ottobre 2010

CHE TRISTEZZA........................


Pietro Serarcangeli PROCESSO DI PADOVA "MARINA 1" . Ho dovuto constatare, con profonda tristezza, che ad assistere all'ennesima udienza di detto processo non c'era nessuno, ad eccezione di NELLO SESSA, VALTER SAVIO e il sottoscritto. Vedete, si da il fatto che non ho mai patito TIMORI RIVERENZIALI nei confronti di nessuno, specie quando ero in servizio (e chi mi può smentire si faccia pure avanti) motivo per il quale dico sempre quello che penso senza mai però scendere nella volgarità e nell'illazione! Quindi sono qui a dirvi CARI EX COLLEGHI, CHE MI FATE UN PO PENA! 1° perchè non avete gli attributi per presentarvi davanti ad una corte dove l'avvocatura dello Stato (PROPRIO QUELLO CHE PER ANNI ABBIAMO SERVITO) spara contro di noi dicendo, tra l'altro, che in fin dei conti eravamo "pagati per morire"! Quindi che cosa pretendiamo oggi? La sofferenza era compresa nel prezzo, come dire, "ALL INCLUSIVE"! 2° perchè io non combatto solo al momento dell'insorgenza di una patologia come molti fanno (si accorgono del problema "amianto" solo all'insorgere di certi sintomi, allora ricordano che erano stati imbarcati, che ci sono le associazioni ecc..) ma combatto da sempre, ANCHE PER TUTTI VOI, che lo crediate o no (potete toccare con mano, se volete). Sarebbe stato veramente d'effetto se, a PADOVA, si fosse presentato un bel gruppo di persone in divisa, se non altro PER ONORARE COLORO CHE NON SONO PIU' TRA NOI! 3° perchè un domani, se mai ci arriverò, racconterò ai miei nipoti che il loro nonno non si è mai defilato con la coda tra le gambe! MAI! A Padova indossavo un giubbetto con la scritta "MARINA MILITARE". Nel corso di una pausa del processo ho puntato lo sguardo diretto negli occhi di uno degli avvocati della difesa dei vertici militari! Che soddisfazione quando ha abbassato lo sguardo!!!! I miei sono rimasti fissi su di lui! PERCHE', RICORDATE, QUANDO SI E' DALLA PARTE DELLA RAGIONE NULLA SI DEVE TEMERE!!!! E I NOSTRI CHE SONO LASSU' APPROVERANNO. A PROPOSITO: LA PROSSIMA SETTIMANA MI VERRA' A TROVARE UN'ALTRA VEDOVA DI UN NOSTRO COLLEGA DECEDUTO A CAUSA DELL'URANIO IMPOVERITO (CERTIFICATO). NULLA E' STATO RICONOSCIUTO QUEST'UOMO. ORA SUA MOGLIE SI BATTE PERCHE' CERTI DIRITTI VENGANO RICONOSCIUTI! ALTRO CHE "VITTIME DEL DOVERE"!!!! QUI SI TRATTA SOLO E SOLTANTO DI GIUSTIZIA..........QUELLA VERA!!!!
PIETRO SERARCANGELI

sabato 2 ottobre 2010

UN'OFFESA ALLA MEMORIA DEI DECEDUTI DELLA MARINA MILITARE.....


ATTENZIONE: FREGATURA IN VISTA!!!!!!!!!!!!Il Senato ha approvato un emendamento che equipara i deceduti a causa dell'amianto alle "VITTIME DEL DOVERE". Grande TRABOCCHETTO!!!!!!!!!Il capo del COCER MARINA si vanta di questa "vittoria":Ora vi spiegherò tutto ma vi anticipo che E' TUTTA UNA MANOVRA PER SALVARE I VERTICI MILITARI RESPONSABILI IN PRIMIS DI MIGLIAIA DI MORTI!!!!!!!!!!!!!!!!Veniamo al dunque: Le persone in buona fede che leggono di questo provvedimento sui giornali penseranno che, finalmente, è stato fatto quello che andava fatto da tempo! I deceduti a causa dell'amianto saranno risarciti (gli eredi), per gli ammalati "certificati" saranno riconosciuti gli indennizzi e i "benefici" (maledetta questa parola! Che benefici può avere un aspirante cadavere?) previdenziali! Tutto bello, tutto bene! No no, cari amici! Non è così e vi spiego perchè e porto un esempio: Quando un poliziotto va di pattuglia con la sua pistola al fianco sa perfettamente che, in ogni momento, può trovarsi coinvolto in un conflitto a fuoco (rapina, inseguimenti di criminali etc....). Voglio dire che c'è consapevolezza da parte del poliziotto di quanto esso va a svolgere! Per gli appartenenti alla Marina Militare, se ci riferiamo all'amianto, questa consapevolezza, questo essere coscienti del rischio che si correva NON C'ERA!!!!!! Chiaro il concetto! Ed esistono le prove di quanto affermo! Se avessimo saputo il rischio che stavamo correndo certo molti di noi, oggi, sarebbero ancora in vita! Quindi se questo provvedimento legislativo diventasse definitivo vorrebbe dire che noi, consapevoli del rischio che correvamo, dovremmo essere risarciti SOLO IN CASO DI DECESSO (vittime del dovere)! E I VERTICI MILITARI? IL CASO NON SUSSISTE, CARI SIGNORI! NON SONO PIU' COLPEVOLI! NON SONO PIU' IMPUTABILI! D'altronde può lo Stato far condannare VERTICI MILITARI CUSTODI DI SEGRETI SCABROSI? (Leggasi USTICA, ad esempio). Ma qualcuno dimentica LE PROVE INCONTESTABILI CHE DIMOSTRANO ESATTAMENTE IL CONTRARIO!!!!!! Durante l'udienza del processo "Marina 1" a Padova del 30 settembre scorso alla quale ho assistito, l'ispettore di polizia giudiziaria che ha condotto le indagini, ha dimostrato con una pubblicazione di CINCNAV (Acronimo che sta ad indicare il COMANDO IN CAPO DELLA SQUADRA NAVALE) tra l'altro "RISERVATA", datata 1987 che sostituiva la precedente edizione, pubblicazione che detta tutte le misure di sicurezza da adottare per la tutela della salute del personale imbarcato proprio per difendersi e proteggersi dalle polveri d'amianto. Risultato: I VERTICI SAPEVANO TUTTO! MA NON SI SONO MAI PREOCCUPATI DI FARE APPLICARE QUESTE NORME! Qualcuno dirà: a me interessa prendere i soldi, non mandare in galera vecchi ammiragli ultaottantenni. Io rispondo: l'importante è che li condannino! Tanto in galera a quell'età non ci andranno comunque!!! Meditate gente, meditate!
PIETRO SERARCANGELI

domenica 26 settembre 2010

PREGO, FATE CIRCOLARE.................


Cari amici, da quando è nata l'A.F.E.A. Onlus sta accadendo qualcosa che ha dell'incredibile e che dimostra la latitanza degli Enti/Istituzioni dello Stato. Riceviamo decine di telefonate di persone bisognose d'aiuto. Il più delle volte sono veramente disperate. Persone alle quali è stata chiusa la porta in faccia proprio da quelle Istituzioni incaricate, per mandato, a dare loro assistenza e aiuto. Morale e materiale (leggasi INAIL, INPS, INPDAP, SANITA', eccetera). La scorsa settimana ci è venuta a trovare una giovane donna da Genova. Suo marito che lavorava alla Fincantieri del Muggiano (La Spezia) sulle navi in costruzione per la Marina Militare, lo scorso luglio è deceduto per mesotelioma pleurico dovuto all'esposizione all'amianto. Età: 56 anni! Nulla è stato riconosciuto a quest'Uomo che non esito a definire "MARTIRE DEL LAVORO". La nostra organizzazione si è già messa in moto e, vi anticipo, mettendo in gioco la mia reputazione e la mia faccia, che questa donna avrà quanto le spetta di diritto. Un'altra giovanissima mamma con la sua bambina è venuta a trovarci e, in lacrime, ci ha raccontato che Suo suocero sta morendo di mesotelioma pleurico dovuto all'esposizione all'amianto. Età: 62 anni! Il Suo racconto mi ha così emozionato che, non mi vergogno a dirlo, ho pianto con lei. Basta, è ora di dire basta! Fate conoscere l'A.F.E.A., parlatene con tutti i vostri amici. Fate si che chi si trova in difficoltà per le ragioni che vi ho detto, si rivolga a noi con fiducia. Avranno tutto l'aiuto possibile! Grazie amici. Pietro serarcangeli - Presidente A.F.E.A. Onlus

mercoledì 15 settembre 2010

PROCESSO "MARINA 1"



CARI AMICI, INIZIERA’ IL 23 SETTEMBRE 2010 IL “PROCESSO MARINA 1” CONTRO I VERTICI MILITARI AL COMANDO DELLA MARINA MILITARE NEI PERIODI RELATIVI AGLI ANNI “CRITICI”, PER USARE UN EUFEMISMO, DURANTE I QUALI MIGLIAIA DI MILITARI DELLA MARINA SI TROVARONO A SVOLGERE IL LORO LAVORO A STRETTO CONTATTO CON L’AMIANTO, IL “KILLER SILENZIOSO” DEL NOSTRO TEMPO, SENZA CHE I PREDETTI VERTICI, BEN A CONOSCENZA DEL RISCHIO CUI SOTTOPONEVANO I LORO SUBALTERNI, (CI SONO PROVE INCONFUTABILI), SI CURASSERO DI PRENDERE LE OPPORTUNE CONTROMISURE PER TUTELARE LA SALUTE E LA DIGNITA’ DI QUELLE PERSONE SULLA CUI PELLE COSTRUIVANO LE LORO SFARZOSE CARRIERE. E’ ARRIVATO IL MOMENTO DELLA RESA DEI CONTI: SARO’ PRESENTE NON COME PRESIDENTE A.F.E.A. Onlus MA COME “PERSONA DANNEGGIATA” INSIEME ALL’AMICO SAVIO VALTER E A CHIUNQUE ALTRO VORRA’ UNIRSI A NOI PER ASSISTERE ALL’APERTURA DI QUESTO PROCESSO. VOGLIAMO ESSERE PRESENTI PER ONORARE ESSENZIALMENTE LA MEMORIA DEI NOSTRI AMICI E COLLEGHI CHE NON SONO PIU’ TRA NOI E SONO TANTISSIMI, VI ASSICURO. PIU’ DI QUANTI POSSIATE IMMAGINARE! SAREMO PRESENTI PER GUARDARE NEGLI OCCHI, SEMPRE CHE ABBIANO IL CORAGGIO DI MOSTRARSI, COLORO CHE, IN EPOCA RECENTE, AVEVANO FACOLTA’ E L’AUTORITA’ DI FARE DELLE NOSTRE ESISTENZE, DELLE NOSTRE VITE, TUTTO CIO’ CHE FOSSE, DAL LORO PUNTO DI VISTA, PIU’ CONVENIENTE AL LORO SCOPO: FARE CARRIERA! VORRO’ GUARDARLI IN FACCIA NON CON ODIO, NON CON RANCORE MA CON PROFONDA PIETA’: CONTINUARE A VIVERE TRANQUILLAMENTE CON LA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE LA CAUSA DIRETTA DELLA MORTE ATROCE DI MIGLIAIA DI MARINAI NON DEVE ESSERE UN BEL VIVERE! L’AVERE SOTTRATTO TANTI CARI ALLE LORO FAMIGLIE, ALL’AFFETTO DEI LORO FIGLI E NIPOTI SAPENDO CHE AVREBBERO POTUTO EVITARLO E NON HANNO VOLUTO FARLO. VORRO’ GUARDARLI IN FACCIA E LA MIA FACCIA SARA’ QUELLA DI TUTTI COLORO CHE SONO ANDATI………..E’ PORRO’, SE POTRO’……….UN’UNICA STRUGGENTE DOMANDA………….PERCHE’………DITEMI………….PERCHE’?
PIETRO SERARCANGELI - Presidente A.F.E.A. Onlus

mercoledì 1 settembre 2010

E' NATA A.F.E.A. Onlus - Associazione Famiglie Esposti Amianto


Cari amici,
è una grande emozione per me darvi questa notizia. E' finalmente realtà la nostra associazione, l'A.F.E.A. - ASSOCIAZIONE FAMIGLIE ESPOSTI AMIANTO Onlus. Questa associazione, fortemente voluta dal sottoscritto, da Federica Barbieri, il cui padre Mario Barbieri è deceduto, dopo atroci sofferenze, per mesotelioma pleurico dovuto alla Sua lunga esposizione all'amianto e da Savio Valter, come me ex sottufficiale di Marina e oggi Vice Presidente dell'A.F.E.A.- La nostra associazione E' LIBERA DA QUALSIASI VINCOLO POLITICO E SINDACALE. E' APERTA A TUTTI SENZA DISTINZIONE DI RAZZA, RELIGIONE, ESTRAZIONE SOCIALE E SESSO. Il nostro scopo principale E' QUELLO DI DARE PIENA ASSISTENZA, ANCHE LEGALE, AGLI ESPOSTI ALL'AMIANTO, ALLE LORO FAMIGLIE E COMBATTERE LA PRESENZA DI AMIANTO NEL NOSTRO PAESE. Coloro che hanno necessità di assistenza legale troveranno nella nostra organizzazione un pool di esperti che non chiederanno alcun compenso se non a risultato ottenuto (una minima percentuale a risarcimento ottenuto). Niente risarcimento=nulla viene chiesto e nulla è dovuto.
Questa clausola viene messa nero su bianco. La nostra associazione è composta di gente ONESTA E PREPARATA che sarà felice di accogliervi come mai prima è accaduto nella vostra vita. Personalmente vi dico che, per me, è un sogno che si avvera. RICORDATE TUTTI: SIAMO NATI PER E NEL RICORDO DELLE MIGLIAIA DI VITTIME INNOCENTI CHE IL KILLER SILENZIOSO HA PROVOCATO NEGLI ULTIMI ANNI. E' ORA DI DIRE BASTA E COMBATTERE........TUTTI INSIEME.........ASSOCIATEVI. IL COSTO DELL'ASSOCIAZIONE è ZERO. Molto presto sarà pronto un nostro sito in rete. Per contattarci potete chiamare il 3393179691. A presto amici,
Pietro Serarcangeli

giovedì 20 maggio 2010

1° Raduno Ex CASTORINI


Cari Amici,
il giorno 29 maggio ci sarà un raduno memorabile a La Spezia: il primo raduno degli ex Castorini cioè di tutti quei Marinai che, dagli anni 50 fino al triste momento del disarmo, hanno calpestato le lamiere del Castore. Oggi il Grande Castore riposa a duecentocinquanta metri di profondità a largo della costa di Civitavecchia. Fine gloriosa di una Nave che doveva essere trasformata in lamette e bulloni. E certo Gli farà piacere "sapere" che tante persone La ricordano con affetto! Tante persone che, tra quelle lamiere, sono cresciute e si sono trasformate in "uomini". Ora è giunto il momento di rivedersi tutti, marinai, graduati di ogni grado, comandanti. Tutti! Ci abbracceremo come Fratelli perchè, il Castore, tali ci ha fatti diventare: Fratelli!Si è aperta una parentesi lunga 40 anni ed oltre! In questa parentesi ognuno ha costruito la Sua vita e il Suo futuro, ognuno ha percorso la strada della vita che, fatalmente, ci riporta indietro: in qull'abbraccio si fonderanno ricordi, nostalgie e ci saranno anche delle lacrime perchè penseremo sopratutto ai Fratelli che non ci sono più,che non ce l'hanno fatta e, a LORO con tutto il nostro cuore di Marinai, dedicheremo quella giornata.........ed ESSI lo sapranno! Ciao cari amici di un tempo che sta per tornare.....Ciao vecchio Grande Castore........

martedì 27 aprile 2010

28 Aprile... In ricordo di Tutte le Vittime dell'amianto.......


ARTICOLO INVIATO AL QUOTIDIANO "LA NAZIONE": come certamente saprete il giorno 28 aprile p.v. sarà la giornata proclamata come “GIORNATA NAZIONALE IN RICORDO DELLE VITTIME DELL’AMIANTO”. Quale promotore di numerose iniziative mirate a combattere l’amianto in tutte le sue forme, vi sarei veramente grato voleste onorare, pubblicando questo scritto, tutte le vittime dell’amianto, lavoratori civili ed ex militari delle forze armate deceduti in questi anni, specie nella nostra città, La Spezia, che detiene il triste primato per decessi causati da “mesotelioma pleurico” dovuto alla prolungata esposizione all’amianto. Proprio in onore di queste vittime innocenti non ho intenzione di polemizzare ma, quale contaminato da amianto, mi sento in diritto di criticare apertamente e senza paura di essere smentito, le autorità politiche di questa città che, nel corso degli anni, hanno visto il prolificare di “siti velenosi” a cielo aperto senza mai compiere azioni decise e mirate a colpire duramente questi “avvelenatori del pianeta”. Ne ricordo qualcuno: Discarica legalizzata di Pitelli. Escavazioni VITI di Senato di Lerici dove, ancora oggi, si lavora un pietrisco friabile chiamato “serpentino” che contiene un’alta percentuale d’amianto. Parco fluviale del Magra dove sono state depositate centinaia di migliaia di tonnellate di fanghi d’amianto, scarti di lavorazioni più o meno illegali (sono visibilissime lungo le sponde del fiume che va da Fornola a Sarzana e dove le persone vanno a fare passeggiate in bicicletta). E potrei continuare.
Ancora: in barba alla legge 257 del 1992 che mette al bando l’uso dell’amianto, la Marina Militare fa navigare ancora oggi navi pregne d’amianto. Ho prove documentali in mio possesso che non possono essere smentite. Proprio in questo periodo l’arsenale di La Spezia sta bonificando il naviglio minore dall’amianto! Ma non siamo nel 2010?

Oggi, alla luce dei nuovi scandalosi eventi, leggasi “decreto salvammiragli” discusso in senato e che, fortunatamente, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato, mi viene da pensare a quelle famiglie di quelle povere vittime che, ancora oggi, gridano “giustizia”! Qui, in La Spezia, sta per essere fondato un “Comitato di Lotta per la Difesa delle Famiglie Vittime dell’Amianto” il quale si proporrà quale “parte offesa” in tutti i processi relativi ai risarcimenti da riconoscere a tutte le vittime di questo veleno che ogni anno, in Italia, miete 5000 vittime.

Il giorno 28 aprile sarà il giorno del pensiero, della meditazione e, per i responsabili di quest’ecatombe che sia, a tutti i livelli, il GIORNO DEL PENTIMENTO se ancora hanno una coscienza!

venerdì 26 marzo 2010

Dedicato a BARBARA FIDANZA.............

Cari Amici,
BARBARA FIDANZA è Presidente dell'ASSOCIAZIONE ITALIANA ESPOSTI AMIANTO. Bene, vi posso garantire che, nonostante la giovane età, questa Donna è dotata di una carica combattiva e una determinazione non comune pur nella sua diplomatica compostezza. Purtroppo il problema che ha dovuto fronteggiare è gravissimo: pensate che a fianco della sua abitazione sorge un sito dove oggi, in barba alla legge 257 del 92', si lavora l'AMIANTO. Avete capito bene!!!!! Si lavora l'AMIANTO. Sono rimasto stupefatto. Nessuno interviene nonostante PROVE OGGETTIVE E INCONTESTABILI. Persino i suoi avvocati hanno declinato l'incarico. Sicuramente hanno ricevuto minacce o, quantomeno, sono stati intimoriti. Si tratta sicuramente di ECOMAFIA. Altrimenti non si spiega come questo sito sia ancora lì a spargere le sue polveri velenose in barba a tutte le leggi mirate a salvaguardare e tutelare la salute pubblica! Se qualche GIUDICE dovesse leggere questo scritto e desiderasse conoscere questa storia nella sua interezza, magari consultare tutte le lettere ufficiali delle varie procure interpellate o, comunque, visionare tutti GLI ALTRI DOCUMENTI UFFICIALI, non ci sono problemi: è assolutamente possibile. Purtroppo SONO GLI ATTRIBUTI CHE MANCANO. Mi spiace esprimermi in questo modo. Non è nel mio stile ma SE C'E' UN GIUDICE CON LE PALLE MI CONTATTI PURE. GLI FORNIRO' TUTTE LE PROVE INCONFUTABILI E INCONTESTABILI RELATIVE A QUANTO AVVIENE IN QUEL SITO DELLA MORTE. IO SONO PRONTO, SONO QUI IN ATTESA............
Pietro Serarcangeli

domenica 21 marzo 2010

Ancora una storia d'AMIANTO e d'INGIUSTIZIA!

Cari amici,
possibile che un giudice si comporti così? Un operaio della Fincantieri di Palermo Salvatore Palumbo, denuncia più volte le condizioni di insicurezza sul luogo di lavoro e, per questo, viene licenziato. Con la sentenza di primo grado il giudice(?)ha respinto il reintegro dell'operaio nel proprio posto di lavoro, ha respinto di fatto le acquisizioni degli atti, testimonianze e perizie a favore dell'operaio schierandosi così, apertamente a favore di Fincantieri. Il giudice ha anche dimenticato che, alcuni dirigenti della Fincantieri, si sono resi responsabili dei decessi di alcuni operai dovuta alla loro esposizione all'amianto. L'operaio è dovuto ricorrere all'appello. Che razza di giustizia è mai questa? Che razza di giudice è mai questo? In questa sede esprimo la MIA PIU' COERENTE SOLIDARIETA' A QUEST'UOMO CHE HA AVUTO LA SFORTUNA DI NASCERE IN QUESTO PAESE!
Pietro Serarcangeli

giovedì 11 marzo 2010

TANTI AMICI SONO DECEDUTI................

Cari amici,
tempo fa ho deciso di iscrivermi a Facebook. Inizialmente ritenevo questo "Social Network" una delle tante "Chat Line" prive di qualsiasi interesse. Ho dovuto ricredermi: FB è uno strumento che può essere usato, vista la sua flessibilità, in vari modi. A me serviva per rintracciare ex colleghi di Marina con i quali ho condiviso anni d'imbarco e fatti della vita che ti fanno sentire legati gli uni agli altri come "fratelli". E qui sta il punto. Vedete, in Marina esistono delle tradizioni diciamo, minori, mi spiego: la vita di bordo, i giorni e giorni in mare passati insieme su quei cento metri di nave condividendo tutto e ripeto "TUTTO", fanno si che, alla fine, ci si senta legati gli uni agli altri come fratelli e, sappiamo tutti o immaginiamo tutti, il dolore che si può provare per la perdita di un "fratello". Ebbene, da quando sono su FB provo questo profondo dolore continuamente: l' ultimo non più tardi di ieri (10 marzo) quando il figlio di un ex collega (figlio inscritto a FB) chiedeva se qualcuno degli appartenenti alla Marina Militare avesse conosciuto Suo Padre. Chiaro che molti di noi lo hanno contattato con risposte affermative chiedendo quindi notizie di Suo Padre. Risposta: Deceduto a causa dell'amianto. Un altro fratello perduto! Ed è un continuo! L'amianto maledetto non perdona! Si ripercorrono così gli anni passati insieme.......Ti ricordi quando andammo a..........Lui diceva sempre che.......Facevamo la guardia in caldaia di pp...........no, era la caldaia di pr...... E quella volta che andammo a mangiare a........ dove eravamo? Ah si, a Singapore per recuperare i profughi del Vietnam! Come possibile dimenticare! E ripensi ad Aldo, Francesco, Antonio, Giancarlo, Alessio e a.............tanti tanti altri e ti vengono le lacrime agli occhi, guardi le foto di qualcuno di loro che il tempo e la vita ti hanno ormai negato e pensi.........."quando toccherà a me?". Penso a tutti Voi cari fratelli che non ci siete più. Ve ne siete andati in silenzio, con grande DIGNITA', dimenticati proprio da coloro che vi condannarono e che, oggi, SFUGGONO ALLE LORO RESPONSABILITA' GRAZIE AD UN DECRETO CHE "INTERPRETA" (ma guarda!) UNA LEGGE DEL 1955 FREGANDOSENE ALTAMENTE DI VOI E DELLE VOSTRE FAMIGLIE! Viva la DEMOCRAZIA, Viva la Costituzione, Viva l'ITALIA:
Pietro Serarcangeli

giovedì 4 marzo 2010

Bambini: atti e azioni iqualificabili

Cari amici, cos'altro ancora dovrà avvenire in questa nostra società per fare in modo che, chi di dovere, compia le necessarie azioni nei confronti di "persone" non degne di questo nome? Mi riferisco all'episodio dei bambini sottosposti ad una violenza gratuita solo per aver sporcato una toilette.Il fatto è accaduto a Briona, un piccolo paese del Novarese. La bidella, autrice del fatto avallato dalle due maestre presenti, si chiama Maura. Ebbene, questa signora va cacciata via immediatamente e non trasferita in un'altra scuola come è avvenuto. Il direttore scolastico ha aperto un procedimento contro le due maestre le quali, visto l'atto che hanno compiuto, maestre non dovrebbero essere. Essere "maestra elementare" significa avere le qualità, la sensibilità, la cultura e l'educazione per trasmettere ai piccoli allievi, che si affacciano sullo scenario della vita, le proprie conoscenze, il proprio sapere. Cosa possono avere imparato da un gesto così profondamente negativo? Quali ripercussioni sul loro equilibrio psichico? Porteranno per sempre dentro di loro il marchio di una violenza senza ragione e la violenza, capiamolo bene tutti, non ha mai una ragione! Magari qualcuno di loro, in età adulta, compirà lo stesso gesto su di un piccolo o qualcosa di peggio! E allora? Si andranno a ricercare le motivazioni? Ci si meraviglierà come mai "una persona così per bene" abbia potuto fare ciò che ha fatto! Questi sono i motivi in conseguenza dei quali la bidella va mandata a fare altro mestiere (che non la veda a contatto dei bambini) e le maestre siano impiegate in altro modo: esse non sono degne di insegnare! Ancora una volta i più deboli hanno subito dei soprusi da parte di coloro addetti (e pagati) a tutelarne e salvaguardarne l'incolumità. VERGOGNA!!!!!!!!
Pietro Serarcangeli

giovedì 25 febbraio 2010

Come possiamo dare fiducia a queste persone?

Cari amici,
per principio non tratto mai argomenti politici sul mio blog. Questo non per vigliaccheria ma, ripeto, per principio! Se poi devo dirvi la verità fino in fondo, cosa che mi riesce facilmente, io non appartengo a nessuno schieramento politico e sapete perchè? Facile rispondere. Mi ritengo UN DEBOLE nei confronti di questa gentaglia che, con il potere nelle mani ne fa un uso personale e improprio nonchè strumentale. Sono un debole perchè, mio malgrado, non ho armi (metaforicamente parlando) per combattere questi individui. Ad esempio, un paio di settimane fa i nostri (purtroppo) parlamentari si sono dati un aumento di "stipendio" di circa 1.200 euro. Naturalmente ciò è stato votato all'unanimità e cioè da maggioranza e opposizione!Cosa avrei potuto fare? Nulla. Se ne fregano altamente, ad esempio, di Termini Imerese. Vi rendete conto cari amici, con chi abbiamo a che fare? C'è gente che cerca di sopravvivere con 3 o 400 euro al mese e questi sperperatori sguazzano nei nostri soldi. Come possiamo difenderci? Spiacente: non esiste difesa come non esiste il politico onesto! Per quanto mi concerne non andrò più a votare perchè ritengo il mio voto un atto di responsabilità e questa gentaglia non lo merita.Non si preoccupano minimamente del benessere del popolo ma solo di se stessi e solo dei propri interessi. E sottolineo che mi riferisco a tutto il parlamento, nessuno escluso. L'unico politico onesto è quello che non fa politica. A buon intenditor.............A presto cari amici.
Pietro Serarcangeli

sabato 13 febbraio 2010

Quando un UOMO muore d'amianto...............


Cari amici,
torniamo, purtroppo, sul tema del killer del secolo: l'AMIANTO. Sapete, pur essendo un "contaminato" da amianto dovrei cercare di dimenticare. Ma dimenticare è impossibile. Il male è lì, dentro, e ogni tanto bussa ricordandoti che c'è e che può scattare per l'ultima fase e portarti così, ad una morte orribile. Già, orribile.Si muore soffocati perchè i polmoni si riempiono d'acqua. Non c'è altro aggettivo che possa descrivere l'agonia, il tormento, lo strazio di un essere umano che è colpito e muore di "mesotelioma pleurico". A tale proposito questo scritto è dedicato ad un MARTIRE DEL LAVORO che io non ho avuto l'onore di conoscere e a Sua figlia, FEDERICA BARBIERI. Una ragazza coraggiosa che ha saputo dare vita ad una battaglia senza confini, che ha assistito Suo padre come meglio non avrebbe potuto fare e che, oggi nella Sua memoria combatte perchè queste ingiustizie non debbano più ripetersi. Io prego TUTTI COLORO che leggono o leggeranno queste parole, di dare solidarietà a FEDERICA BARBIERI su Facebook :AIUTIAMO FEDERICA BARBIERI AD OTTENERE GIUSTIZIA.Dobbiamo farlo tutti perchè, se è vero definirci "società civile" ebbene, questa civiltà va dimostrata con la solidarietà a FEDERICA ed aiutandola nella Sua battaglia, aiutandola ad ottenere quello che dovrebbe essere scontato: GIUSTIZIA! Le persone assetate di giustizia non si tireranno indietro, in nome di tutti coloro che, come il PADRE di FEDERICA, hanno sacrificato la loro vita in nome di un paese più civile. RENDIAMO GIUSTIZIA A QUEST'UOMO strappato alla Sua famiglia in modo così atroce. FEDERICA siamo tutti con te.
Pietro Serarcangeli

lunedì 4 gennaio 2010

Le Donne.....un argomento "difficile"..........

Non ho mai voluto trattare questo argomento perchè, ritengo, le donne non siano esseri da definire "deboli", tutt'altro. Sono molto più forti di noi sotto molti aspetti. Possono trasformarsi in "esseri deboli" solo in una circostanza: quando entra in gioco la forza fisica. Il "maschio" che si trasforma in demone, che strappa, percuote, ferisce, violenta e, a volte, arriva ad uccidere la sua vittima. Le cronache sono piene di questi misfatti. Donne di tutte le età sorprese nelle loro case o nel buio di una strada o in pieno giorno in un parco pubblico o in macchina con il proprio uomo. Non si salva nessuno dal raptus furioso del demone. E non c'è difesa. Cosa fare per difendersi? Il legislatore ha dichiarato "fuorilegge" persino lo spray al peperoncino! E allora? Magari un corso di difesa personale potrebbe andar bene. Con qualche dubbio. Non vedo una madre di famiglia abituata a preoccuparsi della sua casa, della sua famiglia, trasformarsi in una sorta di "rambo". No, non è così che le donne possono essere aiutate. Sentiamo a volte di ex che continuano a perseguitare la ex donna (moglie, fidanzata o convivente che sia stata) con azioni preoccupanti, a volte molto violente e la polizia cosa fa? Nulla, ha le "mani legate". Per intervenire ci vuole "il morto" e molte volte è così che finisce. Si piange sul latte versato. Il legislatore dovrebbe essere molto più attento e sensibile a questo "problema". La violenza carnale DEVE essere equiparata al "tentato omicidio". Una donna violentata è una donna morta! Per il resto della vita. E chi violenta deve essere sempre condannato al massimo della pena. Si devono prendere le dovute contromisure: Castrazione chimica! O simile provvedimento. E si celebrino questo tipo di processi con la DOVUTA sensibilità! Non è possibile che queste vittime siano violate due volte! Ho sentito dire: ma lei portava un paio di jeans molto stretti e aveva la pancia scoperta. C'è da strapparsi i capelli. Ma che sorta di bestia è costui che si è permesso di pronunciare una frase del genere dando così via libera ai demoni. Certo, basta un jeans stretto per essere autorizzati all'atto demoniaco. Certe volte mi vergogno di essere uomo. Incredibile! Il legislatore deve provvedere al più presto, senza esitazioni, ad emettere una legge molto più severa! Altrimenti possiamo autodefinirci "società incivile". Viva le Donne!!!
Pietro Serarcangeli

sabato 2 gennaio 2010

I nostri amici Animali............

Cari amici,
pensate che gli Animali siano da annoverare tra i deboli oppure no? Io penso che, quando gli Animali, purtroppo per loro, divengono, per qualche ragione, interessanti per l'uomo prima o poi subiscono qualche danno. Certo, sto generalizzando. Non tutti gli umani maltrattano gli Animali ma alcuni lo fanno. Prendiamo, ad esempio, quello che è definito "il miglior amico dell'uomo", il cane. Esso è veramente il miglior amico dell'essere umano, mai verità fu più vera. Nonostante ciò ogni anno decine e decine di amici a quattro zampe vengono abbandonati. Pensate: loro ci adorano (e non esagero) e noi li abbandoniamo condannandoli, molto spesso, a morte sicura (vedi abbandono in autostrada). Spero che presto il legislatore si convinca e consideri gli Animali esseri come gli umani. Che si faccia una legge che condanni severamente chi si macchia di crimini contro gli Animali. Essi sono Animali pensanti, dotati di sentimenti e quindi capaci di soffrire o gioire dei fatti che a loro capitano. Ho partecipato ad un seminario dal titolo " psicologia del cane". Vi posso garantire che questi esseri sono molto più "oltre" rispetto a quello che noi ne pensiamo. Per non parlare del loro manifestarci "amore" incondizionato. Io amo gli Animali, in particolare i cani. Ho un siberian husky di 12 anni di nome Sonny che, per me e la mia famiglia, è come una persona. Anzi meglio. E' affettuosissimo, buono con tutti, obbediente e, quando parlo con lui (lo faccio spesso, per Sonny io sono il suo capobranco) mi ascolta ed emette dei mugolii di diverse tonalità come se volesse parlarmi. Mi guarda con i suo splendidi occhi azzurri dai quali vedo trasparire un amore senza confini, senza condizionamenti. Vorrei essere nella sua testa per sapere cosa pensa il suo cervello. Certo è che i cani sono capaci di azioni incredibili che ci lasciano stupiti. In questi giorni ho visto il film "Hachiko" con Richard Gere. Una storia stupenda tratta da una storia vera di un cane che perse il suo padrone. Sono stato preso da un'emozione così grande che non ho potuto trattenere le lacrime. E si che non sono facile al pianto. Di fronte a quell'Essere così pieno d'amore per il suo padrone, amore sincero, leale, incondizionato, mi sono sentito così povero, così insignificante. Soltanto Esseri Eletti possono provare sentimenti così grandi. Questo cane ha aspettato il suo padrone per nove lunghi anni fino alla morte. Per nove lunghi anni lo ha aspettato tutti i giorni della sua vita. E' invecchiato in quell'attesa rifiutando una casa comoda e calda. Ha dedicato e donato la sua vita al suo padrone scomparso. Ditemi quale essere umano potrebbe..................
Non aggiungo altro amici. Amiamo gli Animali. Viva gli Animali, viva i nostri amici Cani. Felicissimo anno a tutti voi.
Pietro Serarcangeli